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18 Giugno Giu 2012 2238 18 giugno 2012

Giorgio Gori, la Rai e il «se io fossi segretario Pd»

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Giorgio Gori, manager tivù e spin doctor di Matteo Renzi (Pd), sul campo da tennis



Odio il calcio (oh! L'ho detto) e quando alle 21 di un lunedì di giugno tutti i televisori e le timeline twitter d'Italia sono sintonizzati su un solo programma (Italia-Irlanda, mentre scrivo stiamo vincendo 1-0 e non mi interessa come finirà) non mi è rimasto che cercare altrove. Tutti si sono messi a giocare al «se io fossi commissario tecnico della Nazionale». E tutti, senza distinzione di sesso, giù a criticare e #italiairlanda a confermare che, niente, è così: gli italiani hanno deciso che stasera, 18 giugno 2012, di questo si deve parlare. E twittare.
Tutti tranne Giorgio Gori (@giorgio_gori che conta su 21.955 followers), imprenditore, già fondatore della casa di produzione tivù Magnolia ed ex direttore di Canale 5, che mi è apparso come una mosca bianca in una mare di verde-bianco-rosso. Perché il manager ha deciso di giocare un'altra partita questa sera: «se io fossi segretario Pd».
La sua timeline, mentre gli undici eroi sgambano sul prato verde, è tutto un retweet dei suoi fedeli seguaci che concordano con la sua analisi: «Sostenere "con orgoglio" i nomi di Colombo e Tobagi significa essere lontanissimi dal considerare la #Rai come una vera impresa editoriale» ha cinguettato più o meno al fischio d'inizio dell'arbitro. Gherardo Colombo, già magistrato del pool milanese che ha condotto inchieste sulla P2, Mani Pulite e i processi Imi-Sir-Lodo Mondadori-Sme; e Benedetta Tobagi, giornalista e conduttrice radiofonica, figlia del giornalista Walter Tobagi assassinato nel 1980 dalla Brigata XXVIII Marzo.
I due nomi sono stati scelti come possibili consiglieri di amministrazione Rai (le nomine saranno fatte il 21 giugno) dalle associazioni Comitato per la libertà e il diritto d'informazione, Se non ora quando, Libera e Libertà e Giustizia, che hanno risposto all'invito del segretario del Pd Pierluigi Bersani. E hanno ottenuto l'approvazione del segretario del Pd.
Gori, invece, proprio non ha approvato: «Bersani orgoglioso di votare Colombo e Tobagi x la #Rai:"Politica e impegno civico migliorano il Paese". La competenza invece è un optional» ha scritto sulla sua pagina twitter poco prima del gol di Antonio Cassano.
E sì che aveva cominciato il lunedì con i migliori auspici: «Amici delle associazioni, per il bene della Rai, fate due nomi sensati. Onesti, indipendenti, ma che sappiano di tv. Già ci sono i banchieri» aveva ammonito Gori. Ma niente.
Nemmeno Italia-Irlanda ha anestetizzato il disappunto di Gori. Ma, si sa, il manager bergamasco preferisce il tennis al calcio (e Matteo Renzi, sindaco di Firenze, a Pierluigi Bersani). Nel frattempo Mario Balotelli ha segnato il 2-0. L'Italia è ai quarti di finale. Alè!

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