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21 Giugno Giu 2012 1857 21 giugno 2012

Il mostro di Loch Ness tesse l'alleanza Berlusconi-Renzi

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Matteo Renzi, sindaco di Firenze



Quando ero piccola il mostro di Loch Ness veniva citato spesso nelle conversazioni tra amiche. E quasi sempre era per indicare qualcosa di molto brutto e anche un po spaventoso. Per esempio, si usava la frase «Ma dai, sta con una bruttissima, sembra il mostro di Loch Ness, non c'è gara» per dire ad un'amica che aveva qualche speranza con il ragazzo di turno.
Il mostro andava bene anche nel caso qualcuno avesse dormito poco, studiato tutta la notte e, in alternativa, alzato il gomito tanto da assumere un colorito verdastro. Allora la battuta era: «Ma che hai fatto, hai visto il mostro di Loch Ness?». Boutade dei tempi della scuola. E tutta colpa di un film di serie B che ha rovinato una generazione: Samantha e il mostro di Loch Ness (1971) che racconta le peripezie di Samantha Stephens (sì proprio lei la protagonista del telefim Vita da Strega, quella che faceva le magie toccandosi e scuotendo il naso) e del marito Darrin che possiede un albergo a Inverness, la città scozzese nota per il mostro di Loch Ness, detto Nessie.
Per anni Loch Ness è rimasto in un angolo del mio cervello, fino a oggi. A ritiralo fuori è stato Matteo Renzi (@matteorenzi che conta su 121.690 followers), sindaco di Firenze, Pd, che ha detto più o meno così: «fino a che non me lo chiede il mostro di Loch Ness non mi alleo con Berlusconi» ha cinguettato il sindaco di Firenze in risposta all'inchiesta dell'Espresso. Il settimanale, infatti, ha svelato un piano segreto secondo cui il Pdl vuole fare fuori quasi tutti i suoi dirigenti, creare una Lista Civica nazionale che dovrà allearsi con il sindaco di Firenze, con Berlusconi presidente della Repubblica.
«Espresso e dossier ridicoli: non è la prima volta, non sarà l'ultima. Se candidato, ne aspetto uno alla settimana. Però che schifo così...» ha scritto Renzi sulla sua pagina twitter. E ancora: «E allora voglio svelare il mistero: il piano esiste! L'hanno firmato non solo Verdini e Dell'Utri, ma anche Luciano Moggi, Licio Gelli, Jack lo Squartatore e Capitan Uncino. Ma sono stato irremovibile: finchè non me lo chiede il mostro di Loch Ness non accetto» ha cinguettato il sindaco di Firenze. E deve essere stato proprio Loch Ness (e non Barbara Berlusconi come si scrisse all'epoca) ad invitare Renzi alla corte di Berlusconi  presso Villa Certosa un paio di anni fa. Perché sarà anche il suggeritore dell'irrealtà, ma LochNess è un mito per chi è cresciuto negli anni '70. E di tutta questa storia a me il mostro sembra ancora oggi il personaggio più credibile.

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