Twittarola
6 Novembre Nov 2012 1831 06 novembre 2012

Polemica Live, il D'Urso trash che tutti guardano

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Ho aspettato un paio di giorni e il conforto dell'Auditel. Ma non è che ci si può esimere da questo mea culpa. Tra i 2.900.000 spettatori di Domenica Live - ma il titolo più giusto è Polemica Live - c'ero anche io. Ora che l'ho detto non è che mi sento meglio. Soltanto meno sola, ecco. Ma lo confesso non sono riuscita a smettere di guardare il programma che, come da comunicato Mediaset, ha ridato «identità alla rete».
E ho scoperto che non abbiamo ancora visto tutto. E che anche nel trash tivù si può innovare sul nulla, scavando bene in fondo al barile.
Direi che sono tre i punti in cui avrei gradito una faccetta in sovraimpressione con una bella scritta «Ma che davvero?». E invece no, sono i punti di picco, che mi credevo, quelli dove la curva Auditel si è impennata.
1) Vittorio Sgarbi, critico d'arte appena scampato a un pauroso incidente stradale che con braccio al collo è prima storia di sopravvissuto e poi - dopo la pubblicità - fine polemizzatore come d'abitudine.
2) Flavia Vento, neo tweetstar, che cerca di salire sul carro di Beppe Grillo ed è messa al centro di un dibattito che Daniela Santanché, imprenditrice e politica, e Filippo Facci, giornalista, cercano disperatamente di portare sui binari della polemica con un briciolo di contenuto (ma non ci riescono).
3) L'eterno duello Nord (che paga le tasse) e Sud (che vive sulle spalle del Nord) che viene tradotto in leghisti, con Matteo Salvini come punta di diamante, contro napoletani, con Alessandra Mussolini perfettamente in parte. Tralascio i nomi dei gregari alla rissa condita da sfida canora tra O' Sole mio e O mia bella Madunina.
Tremo al pensiero di cosa potrà accadere la prossima domenica. Speriamo ci sia il sole.

http://storify.com/caffara/polemica-live-il-d-urso-trash-che-tutti-guardano

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