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6 Dicembre Dic 2017 0900 06 dicembre 2017

TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA: il saggio di Raffaele Alberto Ventura

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Raffaele Alberto Ventura
(scrittore)

Sinossi: Cosa succede se un'intera generazione, nata borghese e allevata nella convinzione di poter migliorare – o nella peggiore delle ipotesi mantenere – la propria posizione nella piramide sociale, scopre all'improvviso che i posti sono limitati, che quelli che considerava diritti sono in realtà privilegi e che non basteranno né l'impegno né il talento a difenderla dal terribile spettro del declassamento? Cosa succede quando la classe agiata si scopre di colpo disagiata? La risposta sta davanti ai nostri occhi quotidianamente: un esercito di venti-trenta-quarantenni, decisi a rimandare l'età adulta collezionando titoli di studio e lavori temporanei in attesa che le promesse vengano finalmente mantenute, vittime di una strana «disforia di classe» che li porta a vivere al di sopra dei loro mezzi, a dilapidare i patrimoni familiari per ostentare uno stile di vita che testimoni, almeno in apparenza, la loro appartenenza alla borghesia.

Ambientazione: voto 6 (per l'Italia, non per il saggio) - Il saggio di Ventura ci sbatte in faccia la dura realtà dei nostri giorni: un’Italia disagiata, ad ogni strato e livello. Il boom economico degli anni ottanta è sparito già da un bel pezzo, e i ragazzi di oggi, ma soprattutto di domani, potranno raccoglierne i cocci, ma non saranno commestibili. La scuola: tristemente distaccata dal mondo reale. Il lavoro: falsamente appagante per le competenze acquisite. La cultura: debolmente resistente per una società ignorante. E la vita: al di sopra delle reali possibilità, fino a quando ci impegneremo ad "imborghesire” un crodino rosso/biondo (dipende dalle amiche presenti) con stuzzichini e pizzette del discount in un happy hour con tanto di lista contatto.

Personaggi: voto 7 (per la mancanza di SPERANZA) - Se il libro comincia con un lamento (dell’autore), leggendolo, quel lacerante urlo diventerà il vessillo di un’intera generazione depressa, insoddisfatta, destinata a soccombere. Però, se è pur vero che… “per rendere infelice un uomo, suggerisce Des Esseintes, è sufficiente abituarlo a uno stile di vita che non può permettersi: l’infelicità alimenterà il suo risentimento nei confronti della società, incapace di garantire bisogni divenuti assolutamente necessari. E il risentimento fomenterà la rivolta”, aspettiamo fiduciosi di ritrovare la BELLEZZA di un tempo, quanto meno, per illuderci, che un mondo migliore, possa esistere davvero (e non solo perché lo canta Vasco Rossi).

Scrittura: voto 9 (quasi 10) - Raffaele Alberto Ventura ha scritto un saggio fantastico: dapprima pubblicato nella versione e-book, successivamente e fortunatamente per i tipi di Minimum fax. Scritto con una vena ironica ma non troppo, con il rigore di un sociologo provocatore ma non troppo, con il piglio di un esperto di marketing editoriale ma non troppo… sarebbe davvero troppo NON LEGGERLO!!!

Consiglio all’acquisto: SI, minacciosamente consigliato!!!

Per essere recensiti, scrivere a: redazione@voxlibri.it

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