VoxLIBRI
9 Dicembre Dic 2017 1927 09 dicembre 2017

LA RILEGATRICE DI STORIE PERDUTE: il nuovo libro di Cristina Caboni, un'autrice d'altri tempi

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Cristina Caboni
(scrittrice)

Sinossi: La copertina finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo. Con gesti delicati ed esperti Sofia sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e riportarlo al suo antico splendore. La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che le sta scivolando di mano giorno dopo giorno. Quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma: al loro interno nascondono una sorpresa. Nascondono una pagina scritta a mano: è la storia di una donna, Clarice, appassionata di arte e di libri. Un'abile rilegatrice vissuta nel primo Ottocento, quando alle donne era proibito esercitare quella professione. Una donna che ha lottato per la sua indipendenza. Alla luce fioca di una candela ha affidato a quel libro un messaggio lanciato nel mare del tempo, e una sfida che può condurre a uno straordinario ritrovamento chi la raccoglierà. Sofia non può credere al tesoro che ha tra le mani…. (La rilegatrice di storie perdute, Garzanti, pagg. 296, € 17,60)

Ambientazione: voto 8 - Il romanzo della Caboni punta dritto al cuore non solo perché comincia fra i vicoli della città più bella del mondo (Roma), ma perché i libri sono il vero luogo d’ambientazione. Un amore smodato per la lettura e per ciò che essa genera nell’essere umano, perché quando sei fortunato, "sono i libri a scegliere te e non viceversa." Un rapporto intimo, particolare: se poi t’impegni anche a rilegarlo, allora, diventa, un pezzo magico della tua esistenza. Gli altri luoghi li scoprirete, leggendolo.

Personaggi: voto 8 - Per la prima volta non so bene identificare i veri protagonisti: due donne oppure i libri? A mio avviso, entrambi. I libri c'erano, ci sono e ci saranno sempre, così come Clarice Marianne von Harmel e Sofia. Due donne: la prima vissuta nell’ottocento, la seconda ai tempi nostri, ma con un libro in comune, il “Discorso sulla natura” di Fohr da restaurare. La lettera che Clarice ha lasciato fra le pagine del vecchio libro diventerà per Sofia il leitmotiv che la convincerà a cambiare vita, o meglio, a guardarla da un punto di vista nettamente diverso. Forza, indipendenza, riscatto, coraggio. In questa frenetica vita, per salvarsi occorre a tutti i costi un buon libro da rilegare (per chi ne è capace), o per noi (o meglio per me), quantomeno uno da leggere.

copertina libro

Giudizio: voto 9 - Cristina Caboni scrive magnificamente. È come una ballerina: elegante quando fa danza classica, leggera quando salta hip hop e sinuosa quando si muove a ritmo di kizomba. Dentro le pagine dei suoi libri c’è tutto, frutto di una danza armoniosa fra il pensiero e le storie da raccontare, con l’unica certezza per i protagonisti attivi (noi lettori) e per quelli passivi (i protagonisti dei romanzi), di vivere, eternamente, coccolati fra le note che una scrittrice come lei riesce a suonare con la sua penna.

Consiglio all’acquisto: SI, melodicamente consigliato!!!

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