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14 Marzo Mar 2018 0800 14 marzo 2018

UN RAGAZZO NORMALE: il nuovo romanzo di Lorenzo Marone

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Lorenzo Marone
(scrittore)

Sinossi: Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrà vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel piccolo mondo circoscritto dello stabile del Vomero (trenta piastrelle di portineria che proteggono e soffocano al tempo stesso), Mimì diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma il ricordo delle persone speciali e le loro piccole grandi azioni restano. (Un ragazzo normale, Feltrinelli, pagg.288 16,50€)

La neve a Napoli

Ambientazione: voto 9 - È ancora una volta la sua amata Napoli a fare da sfondo ne “Un ragazzo normale”, l’ultima fatica letteraria di Lorenzo Marone.

“O paese d'o sole, d‘o mare” … ma anche della neve! E i napoletani, la nevicata dell’85, (ultima quella dei giorni scorsi) se la ricordano bene.

Non avevo mai visto la neve, se non in televisione. La miriade di fiocchi che si rincorrevano silenziosi sotto la luce del lampione mi ricordava le farfalline bianche che spesso incontravo al mare e che volavano in coppia per superarsi a vicenda”.

Maradona al Napoli

Era l’anno di Sandro Pertini al governo (Di Pertini ce ne sarà solo uno nella storia!), di Diego Armando Maradona al Napoli, diventato introvabile nel pacchetto delle figurine Panini, di Sentieri in tv (la telenovela che ogni pomeriggio la nonna guardava in religioso silenzio) dei giochi con il Super Santos per le strade del quartiere collinare del Vomero, del grande concerto di Vasco Rossi. Proprio in quella sera, quando Vasco portava sul palco i più grandi successi dell’album “Cosa succede in città”, veniva ucciso dalla camorra un suo grandissimo fan, Giancarlo Siani. È l’anno in cui tutto cambia.

Personaggi: voto 9 - Abbiamo amato Cesare Annunziata ne La tentazione di essere felici, Luce in Magari domani resto. Ci affezioneremo anche a Mimì. Un bambino di 12 anni, dolce, curioso, intelligente, amante della lettura. Un alieno rispetto ai suoi coetanei.

Avevo proseguito ad accumulare libri e parole e alla fine dell’adolescenza avevo sotto il letto più di cinquanta romanzi. Quei libri sono stati il mio primo mattone, la struttura sulla quale ho poggiato la costruzione della mia vita, la mia pietra angolare. È merito di quei cinquanta volumi se sono diventato ciò che sono, merito di quelle sere passate con gli occhi infilati nelle pagine”.

Adora i supereroi della Marvel nonostante gli ammonimenti di sua nonna Maria: “Mimì, ma quale supereroe, quello è un film. Su questa terra di eroi nun ce ne stanno, ce sta chi ogni tanto fa ‘na cosa bona e poi torna a essere uno qualunque, comme a tutti quanti.”

Giancarlo Siani
(giornalista ucciso dalla camorra)

Pensa di averne incontrato uno quando stringe amicizia con un ragazzo più grande che abita nel palazzo. E’ Giancarlo Siani, il cronista de Il mattino, che gira per Napoli guidando un’anacronistica Mehari verde.

“Più di eroi, c’è bisogno di gente che ci creda, persone che aspirino a cambiare le cose in meglio”, e si passò una mano fra i capelli.

“Gli ideali, Mimì, i grandi ideali hanno trasformato il mondo, non i superpoteri. Gente normale, come te, come me, che credeva fortemente in qualcosa. Le idee vere, forti, non muoiono mai”.

La storia di Siani fa solo da cornice e serve a delineare la vita di Mimì nell'arco di alcuni mesi. Mesi in cui sarà obbligato a crescere. Indelebile sarà il segno lasciato dal suo amico-eroe, freddato dalla camorra.

Le cose straordinarie, quelle che resteranno per sempre nella tua vita, arrivano spesso in punta di piedi e all’improvviso senza tuoni e particolari avvisaglie. Proprio come quella nevicata dell’85.”

copertina libro

Giudizio: voto 9 - Supera a pieni voti anche questa prova Lorenzo Marone, regalandoci una storia di amicizia, di amore, di coraggio e di speranza. Ci riporta indietro nel tempo, con nostalgia, facendoci rivivere e gustare a pieno gli anni 80. Quegli anni spensierati quando ci si divertiva giocando per strada prima che la tecnologia prendesse il sopravvento. Attraverso Mimì e Giancarlo, i due protagonisti principali, ci restituisce un mondo migliore. Un mondo che può salvarsi grazie alla cultura: l’unica arma potente capace di sconfiggere il male e salvare le nuove generazioni, anime fragili del Duemila. Una storia nella storia: chiunque può ritrovarsi.

Consiglio all’acquisto: Si - Raf cantava: Cosa resterà di questi anni 80! Per tutti i nostalgici, questo libro ha il superpotere di farteli rivivere!

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