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4 Aprile Apr 2018 2005 04 aprile 2018

SEMPRE: il libro capolavoro di MM e LV (scoprite chi sono)

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SEMPRE (copertina libro)
(Chiarelettere, pagg. 176, € 15)

Osservate bene la copertina: questo libro e/o questo dialogo letterario nasce da una fotografia (custodita come una reliquia da Maurizio) che riflette di luce propria: SEMPRE. Maurizio (lo chiamo di nome perché essendo di origini umili e contadine come le mie) presumo che gli abbiano insegnato che il “TU” lo si da al Signore Onnipotente quando, prima di andare a nanna, gli dedichi la preghiera del “Padre Nostro… Dacci oggi il nostro pane quotidiano etc…” figuriamoci fra persone mortali come noi (anche se lui è Maurizio Maggiani, quello di IL CORAGGIO DEL PETTIROSSO… wow!!!). E visto che LUIGI VERDI (il prete ribelle, amico intimo di Maurizio l’anarchico-scrittore) è davvero un sacerdote, nato dalla terra e dal sudore come me, non si offenderà se lo chiamo di nome.

Di solito recensisco i libri suddividendoli in categorie (Ambientazione, Personaggi e Giudizio), ma questa volta andrò controcorrente. Perché? Perché SEMPRE è un libro controcorrente. È un libro che ho divorato il giorno di pasquetta, dopo aver divorato l’agnello e le patate condite per le feste pasquali. Si, noi contadini mangiamo la carne: non siamo emancipati da assaggiare le bacche di Goji e sorseggiare i succhi di mele. Perdonateci!!!

Maurizio Maggiani e don Luigi Verdi
(si abbracciano e sorridono)

Ma ritorniamo al libro: non distraiamoci. Dopo l’agnello, ho divorato il libro in meno di 3-4 ore. E più lo divoravo, più un pensiero mi infettava la testa: ma questi sono due pazzi scatenati. Maurizio (anarchico contadino che non guida neppure la macchina); Luigi (un prete che legge Nietzsche perché la sua Chiesa ne parla male); Maurizio (lo scrittore, quello de IL CORAGGIO DEL PETTIROSSO, ha fatto mille lavori per campare e ama una moglie totalmente diversa da lui); Luigi (che va in tv a farsi intervistare perché il suo modo di evangelizzare passa anche dalle telecamere e dai microfoni lavalier)... poi, scopro che Luigi (il parroco ribelle) ha letteralmente resuscitato una pieve abbandonata (in Toscana), dandole Vita, Bellezza, Tenerezza. Però, visto che sono un operaio anch’io (e quindi uomo di parola) non vi svelerò il nome della Comunità creata da Luigi, altrimenti la stessa rischierebbe di scomparire, travolta dal successo e dalla nomea. La Comunità deve vivere SEMPRE. Lei non ha bisogno di oro, di capitelli, di tuniche color porpora: queste cose, noi, le lasciamo a Roma…!!!

Maurizio Maggiani
don Luigi Verdi

Maurizio fa lo scrittore (lo sanno tutti). Luigi il prete (lo sentono tutti). Sono entrambi due sacerdoti: il primo della parola, il secondo dell’anima. Il primo rende grazia al suo Dio (l’anarchia, la scrittura) scrivendo, il secondo celebrando messa (con tanto di calice ed eucarestia) accogliendo i poveri, i disadattati, le coppie in crisi, i giovani rincoglioniti (Maurizio usa diverse volte le parolacce all’interno del libro: mi perdonerà Luigi, mi è scappato il “rincoglioniti”.

... SEMPRE leggendo, mi fermo e respiro profondamente quando incappo nel capitolo intitolato MI RACCOMANDO: ovviamente non ne parlerò (qui), ma vi obbligo (e vi consiglio) di leggerlo in silenzio, magari con la luce fioca di una candela. Qui i due si sono davvero superati. Mi vien da definirli i “Leonardo da Vinci” dell’Ultima Cena della Letteratura contemporanea... non sto esagerando, tranquilli.

... SEMPRE leggendo, giungo al capitolo de IL PESO MERAVIGLIOSO e ripenso a mia nonna e a Casimiro (il mio amico che non c’è più): la fedeltà ai valori (mai contrabbandati), la severità delle scelte di vita (mai compromesse), la semplicità di sapere amare senza chiedere nulla in cambio. La fatica di essere al servizio, senza lamentarsi, senza piagnucolare. La schiena che si piega sulle fatiche quotidiane, perché il senso del dovere era, per loro, un valore dal peso meraviglioso.

copertina libro

Adesso però mi fermo: un libro come questo non può essere recensito. È una cosa indegna, anzi, arrogante e pretestuosa. Un libro come questo va soltanto letto. Leggetelo, e basta… leggetelo ed emozionatevi… Leggetelo e contemplatelo… perché, dopo tantissimi anni, ho riscoperto che sono ancora in grado di percepire ed assaporare quella metaforica e tanto abusata espressione “uagliò, svegliati: tu sogni ad occhi aperti”…

grazie Maurizio, grazie Luigi, entrambi così veri, così amici da toglierti il fiato, così dannatamente permeati di Pietà, Timidezza, Metafora, Corpo, Cambiamento, Sguardo, Fraternitò, Esperienza, Fedeltà, Viaggio, Maestro, Testimonianza (quando scrivono della Croce di Cristo sfiorano davvero le nuvole bianche lì su nel cielo… brividi!!!, Tenerezza, Condivisione (tratte dal Breviario contenuto a pag. 127 del libro).

grazie Giulia Civiletti (uff. stampa CHIARELETTERE) per questo splendido dono: mi hai arricchito la VITA!

Ah, dimenticavo: visto che SEMPRE in qualche modo continuerà, tenetemi aggiornato (sempre se vi va)… magari si fa una cosa a 3 (non fraintendete… letteralmente parlando)…!!!

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