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3 Luglio Lug 2018 0923 03 luglio 2018

Le interviste di Antonio Orlando: ISA GRASSANO ci parla del suo libro "Forse non tutti sanno che in Italia..."

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Isa GRASSANO

(giornalista, scrittrice)

Scrittrice e giornalista esperta nel settore del viaggio e del turismo. Quando è nata la tua passione per il viaggio?

Credo sia nata con me. In un tema delle scuole elementari, su un quaderno ritrovato da poco, avevo scritto che da grande volevo viaggiare per conoscere tutte le città. Ho sempre sognato le grandi città, avendo trascorso i miei primi anni in un piccolo paese dell'entroterra lucano e coltivando un desiderio di fuga. Sono una curiosa, mi piace conoscere posti nuovi, persone e culture diverse. Mi viene in mente Goethe che descrivendo quel che incontrava in lunghe lettere agli amici diceva: Io sono l'amico cambiato. Voleva dire che conservava profonde le radici, ma si arricchiva delle emozioni che un altro mondo gli aveva procurato. Ed è così anche per me.

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”, scriveva Cesare Pavese nella Luna e i falò. Lucana di nascita, emiliana di adozione. Qual è il tuo rapporto con la Basilicata?

La Basilicata resta ad aspettarmi e questo è quello che più mi piace della mia, nostra terra. Resta ad aspettarmi nelle persone che mi accolgono felici ogni volta che torno. Resta ad aspettarmi nell'accento che mantengo forte nonostante i vent'anni a Bologna. Resta ad aspettarmi nei numerosi reportage, articoli, news che ad ogni più piccola occasione propongo a giornali, radio e televisioni. Resta ad aspettarmi in quel cielo azzurro, terso, e quei profumi che cerco di ritrovare ovunque vada. Amo la mia terra, pur con le sue mille contraddizioni. Diciamo che è come un amore grande che ti ha segnato e che non si può mai più dimenticare, nonostante non si possa frequentare più tutti i giorni.

Isa GRASSANO

(giornalista, scrittrice)

Hai pubblicato per Newton Compton il libro “Forse non tutti sanno che in Italia”. Cosa ci riserva la nostra penisola?

Come scrivo nell'introduzione, per vedere tutte le bellezze dell'Italia ci vorrebbe un’altra vita. E “forse” non basterebbe. Di nicchie da scoprire ce ne sono ancora infinite. Io ne ho inserite 150, suddivise per regioni, e soffermandomi soprattutto sulle cose sono sotto i nostri occhi, ma delle quali non ci accorgiamo. Spesso s'ignora la bellezza di un sito storico, archeologico e naturale, la bellezza insita in un luogo vicino casa, la cui magia non viene colta pur passandoci vicino più volte al giorno. Così vagando tra le pagine s'impara che esiste lo Spielberg dell'Irpinia a Montefusco (Avellino), che in Valsugana (Trento), gli spaventapasseri non si trovano nei campi come consuetudine ma in un museo, che Castelpetroso in Molise è una piccola Lourdes. E ancora che Roma ha il più alto numero di obelischi al mondo, ben diciotto, di cui nove originari dell’antico Egitto.

Isa Grassano a Matera

Tra i tanti luoghi del BelPaese che hai visitato, quale porti nel cuore?

Io non vado dove mi porta il cuore, ma porto il cuore ovunque vado. Quindi difficile fare una selezione dei posti che ho visitato e che ho apprezzato di più. Di certo tre città. Sono quelle in cui ho studiato, lavorato e vissuto. In primis Roma, dove torno quando ho bisogno di ricaricarmi. La sua storia mi emoziona sempre. Milano con i suoi Navigli, e il vicolo dei Lavandai (che si stacca lateralmente dalle sponde del canale più antico, il Naviglio Grande), ricordo di un capoluogo ancora manzoniano, con le tipiche tettoie, dove le donne andavano a lavare i panni. E, ovviamente, Matera e quel senso di "vertigine culturale" che mi procura ogni volta che mi affaccio da una terrazza belvedere sui Sassi. Se devo scegliere un borgo, Castelmezzano tra le Dolomiti Lucane, dove la luce è unica e sa spalmarsi sui picchi rocciosi accendendo il paesaggio di un colore quasi rosato. Mantiene l’originale impianto medievale ed è così ben conservato, da sembrare un’istantanea di quel periodo.

Castelmezzano innevata

(Dolomiti lucane - Basilicata)

Una delle 101 cose divertenti, insolite e curiose da fare gratis in Italia che hai fatto e che consiglieresti? E una da fare in viaggio con le amiche?

Consiglierei la visita ai Musei vaticani di Roma, scrigno di preziosi tesori. L'ultima domenica del mese (dalle 930 alle 1230) non si paga il biglietto di ingresso. C’è il pericolo di fare una lunga fila, ma l’occasione è troppo ghiotta e non si può mancare. Così come bisogna correre un po’ per vedere quanto più possibile e arrivare fino ai più noti capolavori di tutti i tempi: le Stanze e la Loggia di Raffaello, la Deposizione dalla croce del Caravaggio, e, ovviamente, la Cappella Sistina. Un incanto. Con le amiche propongo, invece, Essaouira, in Marocco, dove il vento soffia incessante e scompiglia i capelli, ma a differenza della canzone di Loredana Berté, non agita i pensieri, ma infonde quasi una tranquillità interiore. E' piacevole attraversare i vicoli del suq e perdersi tra le stoffe variopinte, i caftani ricamati e le migliaia di babouche decorate con paillettes e ricami, perfette per sentirsi moderne cenerentole.
Sul blog amichesiparte.com, che curo insieme alla collega e amica Lucrezia Argentiero, proseguimento ideale della guida, ci sono tanti spunti per vacanze al femminile.

Isa GRASSANO

(giornalista, scrittrice)

Il giornalista e scrittore Paolo Rumiz dice: “I viaggi che riescono meglio sono quelli che non si fa a tempo a preparare. Quelli che si affrontano portandosi dietro nient’altro che l’esperienza dei nomadismi precedenti.” Come la pensi a riguardo?

Condivo totalmente. Io parto sempre senza sapere bene dove sto andando, senza aver studiato i posti da visitare, senza aver guardato troppe foto su internet, per non rovinarmi l'effetto scoperta, stupore e sorpresa. E, spesso, le guide le leggo nel viaggio di ritorno. Sono del parere che bisogna andare un po' così senza meta e che spesso è necessario perdersi, per e scovare cose inaspettate e, perché no, ritrovare se stessi.

Progetti futuri? Il tuo prossimo libro e il tuo prossimo viaggio?

In ottobre, uscirà per Morellini Editore una raccolta di Lettere alla Madre, un progetto della mia cara amica e collega Anna di Cagno. Un libro corale con più autori, nomi quotati tra cui Fioly Bocca, Paolo Mancini, Silvia Andreoli, Andrea Pinketts, e c'è anche un mio contributo, una mia missiva immaginaria. È un libro a cui tengo molto, visto il tema (mia madre è mancata a 45 anni, mentre io ne avevo 17). Un libro che di certo farà emozionare. Prossimo viaggio? In Francia, alla scoperta del Castello di Rivau, nella Valle della Loira. Per ora so solamente che è un castello medievale circondato da quattordici incantevoli giardini.

Isa GRASSANO

(giornalista, scrittrice)

Un saluto agli amici di VoxLIBRI

Cari amici di voxLIBRI, di solito ripeto sempre "fa come il prete dice e non come il prete fa". Invece questa volta vi dico di fare come "il prete dice e fa", ovvero di seguire i consigli di Antonio Orlando e leggere tanto, come facciamo noi, perché le emozioni che regala un romanzo, un saggio, un noir - ognuno scelga il suo genere preferito - sono incommensurabili. Perché un libro, parafrasando Carrie Bradshaw dal film Sex and the City, è l'unica griffe che non passa mai di moda.

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