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9 Luglio Lug 2018 0700 09 luglio 2018

Le interviste di Antonio Orlando: MASOLINO D'AMICO ci parla del suo ultimo libro "LO SCRITTORE INGLESE"

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Masolino D'Amico
(scrittore)

Figlio d'arte, anglista, traduttore, sceneggiatore, critico teatrale, nell’ultimo periodo si diverte a raccontarci personaggi della cultura inglese in brevi saggi romanzeschi. Come è nata questa passione?

Ho fatto per più di trent’anni il professore di letteratura inglese all’Università, occupandomi di classici – ma mi era rimasta la voglia di occuparmi di personaggi che di solito non fanno parte dei programmi accademici, e sul cui conto io stesso volevo saperne di più. Ma dall’insegnamento mi è rimasta l’abitudine a cercare di essere comprensibile, divertente (se possibile), e, soprattutto, breve.

Da Lancelot Brown a Thomas Cooke, da Florence Nightingale a Samuel Richardson. Come è nato lo scrittore inglese?

Samuel Richardson per la verità è un letterato… ma lui non lo si insegna all’Università, perché i suoi libri (solo tre) sono lunghissimi, quindi presumibilmente indigesti agli studenti. Io ne avevo tradotti due, <Pamela> e <Clarissa>, il secondo, monumentale – più di tremila pagine. L’edizione di vent’anni fa era andata al macero, ora avevo pazientemente restaurato e corretto quella traduzione e trovato un nuovo editore coraggioso (Aragno), che l’ha ripubblicata in quattro volumi… Tornandomi a occupare di Richardson, mi sono imbattuto in un episodio della sua vita che mi pareva valesse la pena di raccontare. Altrimenti uno scrittore non sarebbe stato un argomento adatto a una narrazione, di solito le loro vite sono poco avventurose

Samuel Richardson

Samuel Richardson è considerato con Defoe il fondatore del romanzo inglese, in particolare del romanzo sentimentale nella forma epistolare. Il suo scrittore inglese è oggetto di stalking da parte di un'invadente lettrice. Ci racconti un po’.

Oggi con i serial televisivi eccetera è diventato normale da parte degli spettatori partecipare alla storia mentre si svolge, magari facendo il tifo per questo o quel personaggio e cercando di influire sugli autori. Ma questa tendenza cominciò qualche secolo fa, con la nascita del romanzo a puntate. Richardson, che era anche editore, pubblicava i suoi libri un paio di volumi per volta (siamo alla metà del Settecento; un secolo dopo, i romanzi usciranno anche a puntate sulle riviste, uno come Dickens scriveva via via, con un progetto vago che spesso cambiava secondo le reazioni dei lettori) – e aveva un pubblico appassionato, che gli scriveva le sue opinioni, anche se ufficialmente i libri uscivano anonimi. Ci fu il caso di una signora altolocata, spiritosa e molto insistente, che gli scrisse senza rivelargli la propria identità…

copertina: LO SCRITTORE INGLESE
(Skira editore)

Progetti futuri? Il suo prossimo libro e il suo prossimo autore inglese?

Nessun progetto per ora. Quanto alla serie, pensavo di averla conclusa con Florence Nightingale. Poi però mi è capitato questo episodio…

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