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13 Luglio Lug 2018 0800 13 luglio 2018

Le interviste di Antonio Orlando: G.L. BARONE ci parla del suo ultimo libro "Il settimo oracolo"

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G.L. BARONE
(scrittore)

Chi è G.L Barone? Perché “nascondi” Giuseppe Leto?
Giuseppe Leto? Chi è? Dove hai trovato questi riferimenti, G.L. non potrebbe significare Gian Luigi? O il mio preferito, Gian Luca? Scherzi a parte, non nascondo affatto il mio vero nome. G.L.Barone è però il brand con il quale sono conosciuto come scrittore (Gièl Barone, dice qualcuno) e con quello preferisco essere chiamato. Da una parte perché mi piace tenere distinta la mia vita privata da quella di romanziere, dall’altra lo trovo un nome più internazionale di Gian Luca o Gian Luigi. Un nome che va bene anche nei mercati esteri dove i miei libri sono tradotti.

copertina: Il settimo oracolo
(Newton Compton Editori)

E’ uscito da poco “Il settimo oracolo”, un nuovo avvincente thriller che chiude la trilogia del Codice Fenice, cominciata nel 2017 con “La settima Profezia” e “Il settimo enigma”. Un libro che tanti aspettavano. Raccontami un po’.
Il Codice Fenice è un’opera complessa, un insieme di tre libri d’azione e d’avventura che, pur avendo vita indipendente, condividono alcuni personaggi e soprattutto hanno un unico filone di fondo, che era difficile affrontare con un libro solo. Mi sto riferendo alla teoria dell’evoluzione umana e alla domanda principale che ci facciamo fin da quando abbiamo sviluppato il pensiero conscio: chi ci ha creato? Come sapete sulla nascita dell’uomo ci sono molte teorie e nessuna certezza: le uniche informazioni verificabili risalgono all’età dei sumeri, 4000 anni prima di Cristo. Non sappiamo nulla di ciò che segna la nostra storia biologica, che risale alla nascita dell’Homo Sapiens, 200.000 anni fa. La domanda “chi ci ha creato” ha quindi riempito libri di religione e libri di scienza: ci sono i creazionisti che credono che l’uomo sia stato plasmato da Dio a sua immagine e poi ci sono gli evoluzionisti, i Darwiniani. Io mi sono semplicemente chiesto se potrebbe esistere una terza via… e l’ho fatto raccontando una storia che se da una parte ha l’intrattenimento del pubblico come prima finalità, si pone, in fondo, di esaminare un punto di vista molto dibattuto.

G.L. BARONE
(scrittore)

Protagonista di questo ultimo capitolo della saga è Nigel Sforza. Un personaggio già noto ai tuoi lettori (lo abbiamo ritrovato anche ne La Chiave di Dante). Su cosa indagherà il controverso ispettore?

Sforza è un personaggio che i miei lettori hanno dimostrato di apprezzare. Diciamo che con il suo comportamento sempre ai limiti della legge, che se può imbrogliare per il suo tornaconto lo fa, non sfigurerebbe nell’Italia di oggi. E non sfigurerebbe anche perché, alla fine, come per molti italiani, i principi contano e Sforza alla fine fa sempre la cosa giusta. Lo spunto del libro poi mi sembrava adatto a lui: l’omicidio, sarebbe meglio dire l’infanticidio, di due bambini, morti di fame e di sete perché qualcuno gli ha cucito la bocca. Si tratta di un serial killer o di qualcos’altro? Indagando sul delitto, i miei personaggi scopriranno una vicenda di proporzioni inimmaginabili: multinazionali spregiudicate, partite di vaccini difettose e terribili esperimenti che hanno come fine ultimo quello di creare le mitologiche chimere, uomo e animale nella stessa persona. E poi, ovviamente, c’è tanto altro da scoprire…

Uno dei temi trattati nel tuo libro è il rapporto economico tra i vaccini e le multinazionali che li producono. Un tema attuale e di dominio pubblico. Cosa ne pensi a riguardo?
Chi tocca i vaccini spesso si brucia e per questa ragione nel libro cerco di rimanere neutrale. Non affronto mai il tema direttamente e cerco di non fare emergere la mia opinione (che ovviamente c’è). Parlo di un vaccino, è vero, ma quello di cui parlo io, che viene diffuso tra la popolazione, è per il virus Ebola, non per il morbillo e soci… Nella finzione, la multinazionale che detiene il brevetto lo ha venduto pur sapendo che provoca gravi effetti collaterali. Parlando di questo, più che di vaccini, affronto quindi il tema della avarizia e ingordigia dell’uomo… facciamo cose terribili pur di accumulare denaro, ed era questo l’aspetto che più mi interessava: per questa ragione, possiamo sostituire tranquillamente i vaccini con rifiuti tossici, cibi avariati, armi… la sostanza non cambia.

Codice Fenice Saga

La documentazione è parte fondamentale dei tuoi romanzi. Quali ricerche hanno riguardato Il settimo oracolo? E quante ore di lavoro hai dedicato? Quante nottate (immagino)?
Il settimo Oracolo e l’intera trilogia affrontano molti temi che spaziano dall’esegesi religiosa (interpretazione della bibbia), passando per studi storici e scientifici che vanno dal processo di “Ominazione” (cioè di come una scimmia sia diventata ciò che siamo) fino al funzionamento dei Virus e dei Retrovirus. Il settimo oracolo è il culmine di un lavoro iniziato quattro anni fa, quando mi sono avvicinato agli scritti di Mauro Biglino. Le mutazioni sul dna e i cosiddetti processi di “addomesticazone”, teorizzati recentemente dal biologo molecolare Pietro Buffa sono stati il passaggio successivo. In sintesi, la fase di ricerca è quella che occupa la maggior parte del mio tempo, ma io non la vedo come fase preparatoria di un libro, piuttosto è la fase preparatoria per me stesso. Imparo, mi faccio le mie idee e creo attorno una storia di fiction che possa appassionare il lettore. Tutti i miei libri si sviluppano su due livelli: quello più superficiale è la parte di fiction, l’intreccio narrativo, quello più nel profondo è invece la base storica, religiosa, tecnologica, scientifica frutto delle ricerche. Conoscere e indagare sul secondo non è strettamente necessario per divertirsi con il primo livello, tuttavia se il lettore si incuriosisce e si documenta ho ottenuto un grande risultato.

G.L. BARONE
(scrittore)

Stai già lavorando/pensando ad una prossima saga oppure andrai al mare? Se la riposta è sì, la tematica che tratterai (questa volta…)?

Ho tantissimi progetti e in effetti sì, sto lavorando a qualcosa fin dal giorno successivo in cui ho finito l’oracolo :-) Un libro è già pronto e uscirà l’anno prossimo: è un giallo ucronico ambientato in una futura Unione Europea, che descrivo corrotta, afflitta da una crisi perenne e simile al terzo Reich. Per il dopo invece… credo che farò qualcosa di un po’ diverso, ovvero pensavo di spostare nel passato i miei thriller, con una serie di misteri alchemici ambienta nel Settecento.

Un saluto per gli amici di VoxLIBRI - Ciao VoxLIBRI, è una fortuna che ci siate voi. Un bacione a tutti e buone letture… e non dimenticate: meglio se sono thriller, meglio se sono i miei :-)

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