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16 Aprile Apr 2019 0926 16 aprile 2019

Le interviste di Antonio Orlando: Daniele Ossola e i suoi libri

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Daniele Ossola
(scrittore)

Daniele Ossola ha vissuto per molti anni a Milano, dove si è laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica. Ha svolto l’ultima attività lavorativa nel ruolo di Marketing & Communication Manager. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Milano è stato direttore del periodico “Il Gabbiano”. La grande passione per il teatro amatoriale lo ha portato a fondare e a dirigere, metà anni ’80, “La Cumpagnia del fil da fer” formata da adolescenti e per la quale ha scritto le sceneggiature e curato la regia.

Veniamo al libro LA PECHERONZA. Già il titolo fa sorridere. Da dove hai trovato spunto per questo titolo? In seguito ai laboratori teatrali realizzati per i bambini della Scuola Primaria, con le loro iniziali difficoltà nell’uso dell’apostrofo.

LA PECHERONZA” è stata premiata in un concorso dove i presidenti di giuria erano Mogol e Alessandro Quasimodo, il figlio del Premio Nobel Salvatore Quasimodo… La mitica “Tenuta dei Ciclamini” la residenza di Mogol dove Mogol e Battisti uscivano a cavallo…

Torniamo al contenuto del libro e parlaci del racconto “Alla Corte di Isabella”. Questa è la vera storia di Cristoforo Piccioni uno squallido mercante genovese, arrivista. Gli storici, per evitare l’ilarità dei posteri, trasformarono il nome Piccioni in Colombo.

L’ironia prosegue con la descrizione del personaggio Robin Hood in “Ragù rosso per Robin”. Per gli amici è Ragù perché tutti giorni é costretto a mangiare ravioli al ragù. Ha la mamma proveniente dall’Emilia Romagna che vaga per la foresta urlando: “Ragù, i ravioli sono pronti!”

“Intrighi alla Rocca di Angera” è un giallo storico. Di cosa parla? Siamo nel Ducato di Milano, nei primi anni del ‘400, sotto l’egida di Filippo Maria Visconti. Il romanzo narra di attriti e ripicche tra i conti di Angera e Somma Lombardo, di amori impossibili e vicende personali…

…che risentono del contesto storico? E’ il periodo in cui l’Inquisizione è sempre alla caccia di streghe e dove i Ducati, a suon di soldati di ventura, combattono, si alleano con matrimoni di opportunismo strategico e si dissanguano dal punto di vista economico.

Nel romanzo non esiste un protagonista vero e proprio ma ci sono tanti attori. Ciascun personaggio, con la propria storia, diventa protagonista nelle varie vicende che si susseguono, s’intersecano e a volte si chiudono con gioia o atroci sofferenze.

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