19 Giugno Giu 2018 1101 19 giugno 2018

Chi chiamare per togliere un nido d'api

  • ...

Con l'arrivo della bella stagione è possibile imbattersi in sciami di insetti che sorvolano balconi, porte, tetti e finestre, producendo un ronzio continuo e fastidioso che allarma riguardo la pericolosità di ospiti indesiderati.
Vespe, calabroni, api o persino innocue mosche, possono scegliere gli angoli di casa per annidare e riprodursi.
Per comprendere a quale pericolo siamo di fronte è opportuno saper riconoscere l'insetto che si ha davanti, seguendo alcune particolari caratteristiche distintive dei vari esemplari.

Leggi anche: "Quale è la differenza tra ape e vespa"

Vi è da dire che raramente un animale come l'ape sceglie un balcone di casa per poter costruire un alveare: solitamente le api sono animali abitudinari e tentano di costruire il proprio nido in posti già testati. Ecco perché vi sono fenomeni di ritorno ai luoghi di origine.
I nidi d'ape, solitamente sono molto grandi e si formano in ambienti freschi e asciutti, ma è possibile che questi insetti si trovino a nidificare in posti “umanizzati” come cassonetti della spazzatura, intercapedini, tetti e tubi.

Come riconoscere un nido di api

Per riconoscere un nido d'api è opportuno capire quali caratteristiche abbiano i nidi costruiti.
Le api iniziano a formare i propri alveari agli inizi della primavera con il sopraggiungere della stagione della riproduzione. Talvolta abbandonano gli ambienti più piccoli per costruire delle dimore più grandi o per la presenza di un'ape regina che ha bisogno di deporre le uova. Questo fenomeno, detto sciamatura, richiama milioni di api che si muovono assieme per costruire un ulteriore nascondiglio per l’allevamento delle larve.

Gli alveari sono costituiti da piccole celle contigue le une con le altre e composte da cera che producono le api stesse. Questi sono costituiti da favi, raggruppamenti di celle esagonali costruite per contenere le larve in attesa della metamorfosi.

Le api hanno un'organizzazione rigida che prevedere la cura e la pulizia dell'alveare con tecniche molto precise. Un alveare contiene una sola grande famiglia: le api operaie si prendono cura del nido, ronzando avanti e indietro alla ricerca di nettare per produrre del buon miele, le larve maschio(fuchi) invece sono contenute in appositi spazi all’interno dell’alveare con celle più grandi per la loro crescita e poi c'è l'ape regina, unico esemplare fertile e quindi la mamma di tutta la famiglia abitativa.

Solitamente se si è davanti ad un alveare sarà possibile trovare all’ interno del miele, prova più lampante che si è alle prese proprio con questi insetti.
Se non si ha la certezza di avere davanti un nido di api è possibile approfondire in questa sezione: nido di vespe chi chiamare, si troveranno consigli su come fare per debellare un nido di vespe, sia con il fai da te sia con l'aiuto di professionisti.

Chi chiamare per rimuovere un nido di api

Da molto tempo ormai, i vigili del fuoco non si occupano più di fa fronte a queste tipologie di problemi, ma possono dare una mano fornendo dei numeri di apicoltori abilitati nella professione. Un apicoltore è indispensabile per la salvaguardia di questi animali protetti ed è assolutamente sconsigliato ucciderli o rimuoverli con il fai da te. Certo, se i numeri delle api fossero di poco conto è possibile reagire con strumenti casalinghi, ma è opportuno ricordare che un solo alveare può dare richiamo anche a migliaia di esemplari che lo utilizzano come una roccaforte.

Leggi anche " Quante api ci sono in un alveare"

Quando si è trovato un apicoltore disponibile alla presa in carico dell'alveare, questo riuscirà a rimuoverlo senza distruggere la famiglia portando con sè anche le api presenti per dare origine ad una nuova colonia.

È opportuno sapere che solitamente gli apicoltori eseguono questi lavori a titolo gratuito poichè adopereranno gli ospiti sgomberati nei propri allevamenti accudendoli proprio per la raccolta del miele. Diffidare quindi da professionisti che richiedono un alto compenso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso