27 Giugno Giu 2018 1600 27 giugno 2018

Tetrapak dove si butta

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Il tetrapak è il materiale con cui sono fatti i contenitori in cui sono contenuti latte, passate di pomodoro, succhi di frutta, salse, verdure e tanto altro. Questo materiale è nato soprattutto per salvaguardare l’ambiente. E’ infatti facilmente riciclabile, ma la modalità di raccolta varia a seconda delle amministrazioni comunali. Andiamo dunque a scoprire qualcosa in più sul tetrapak, dove si butta e quanto è nato?

Tetrapak: cos’è?

Il primo pacco in tetrapak è stato messo sul mercato nel 1952, dall’idea dello svedese Ruben Rausin. Il nome deriva dalla forma dei pacchi in tetrapark che sono quasi sempre sempre tetraedri anche se di diverse dimensioni (leggi anche come riciclare il tetrapak). Come detto in precedenza, il tetrapak è un materiale poliaccoppiato altamente riciclabile e composto da carta, polietilene e fogli di alluminio. Tutti e tre elementi sono riutilizzabili per realizzare rotoli da cucina, sacchetti, cartone, ecc.

Il tetrapak: dove si butta?

Il tetrapak deve essere buttato seguendo le modalità di raccolta che variano da comune a comune. In alcuni luoghi, ad esempio deve essere buttato nella plastica. In altri, invece, va nella carta. La cosa più importante comunque è separare gli eventuali tappi del contenitore in tetrapak e gettarli nella plastica (leggi anche come riutilizzare la plastica delle bottiglie). Per chiarire le idee, l’azienda ha realizzato il sito web TiRiciclo dove ha inserito una mappa interattiva del territorio italiano in modo da capire le modalità di raccolta per ogni città.

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