4 Maggio Mag 2018 1742 04 maggio 2018

Cetrioli di mare: cosa sono

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L'oloturia, conosciuta anche come cetriolo di mare, è una creatura alquanto bizzarra che sembra essere uscita da un fantasy, e che ricorda, per la sua forma allungata, l’ortaggio da cui prende il nome. Appartenenti alla classe degli Echinodermi, stessa famiglia dei ricci e delle stelle marine, gli oloturi, sono degli invertebrati caratterizzati dalla presenza di uno scheletro coperto da placche calcaree spinose. La loro lunghezza si aggira intorno ai 10/15 cm.

Cetrioli di mare: habitat, alimentazione e riproduzione

I cetrioli di mare, abitano i fondali marini di tutto il mondo, dalle zone litoranee ai profondi fondali oceanici; nello specifico si parla di specie bentonica in quanto vivono attaccati a questi fondali; altri sono invece sessili, essendo proprio fissati al substrato marino, non in grado di muoversi e dove si nutrono filtrando l’acqua.

La loro alimentazione è costituita per lo più da corpuscoli, alghe, pesci minuti e detriti, che attirano a se con una sorta di tentacoli disposti intorno alla loro bocca. Sminuzzando poi questi corpuscoli in piccoli pezzi, li trasformano in foraggio per i batteri e che rimandano all’ecosistema oceanico.

Durante il giorno i cetrioli di mare, restano per lo più immobili e quasi sepolti nei fondali sabbiosi e fangosi, mentre è nella la notte che avvengono maggiormente i loro spostamenti.

Il loro metodo di riproduzione è sia sessuato che asessuato. Nel primo caso non si tratta di una modalità molto intima in quanto, vengono rilasciate in acqua sia le uova che lo sperma, e dall'incontro con essi si da luogo alla fertilizzazione.

Una curiosa tecnica di difesa

Curiosa è anche la loro modalità di difesa, definita tecnica dell’eviscerare, consistente nel cacciar fuori le interiora che vanno a spaventare l’avversario, permettendo di conseguenza una loro più facile fuga (le viscere dei cetrioli di mare hanno poi una rigenerazione veloce). Altro metodo di difesa è anche sganciare dei filamenti viscosi che vanno ad intrappolare i loro nemici.

Positività e negatività di una loro eccessiva pesca

I cetrioli di mare sono prelibatezze culinarie per molti paesi orientali, come la Cina, dove questo tipo di pesce viene mangiato fresco e crudo ma anche in zuppa e stufati, e dove alcune specie pregiate arrivano a costare fino a tremila dollari al chilo.

Ricchi di ferro, calcio, zinco e vitamine risultano inoltre essere un potente antitumorale, in quanto rafforza il sistema immunitario, nonché un antifiammatorio naturale.

La loro eccessiva pesca però è da tempo messa al bando.

Essa:

  • mette a rischio la sopravvivenza della specie;
  • va a rovinare l’equilibrio che apportano all'ecosistema marino, per il quale investono un ruolo attivo nella difesa delle barriere coralline contro l'acidificazione degli oceani;
  • è un rischio anche per la salute di chi se ne nutre, in quanto, come le cozze, possono assorbire batteri, virus e bisogna dunque assicurarsi che siano pescati in acqua non inquinate.

Leggi anche: "La pesca con le reti uccide 400 mila uccelli l'anno"

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