25 Giugno Giu 2018 1236 25 giugno 2018

Quando vanno in calore i gatti

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Periodo molto particolare, quello del calore degli animali; lo sa bene chi ne possiede uno e si trova a dover fronteggiare i loro istinti di riproduzione che, si manifestano in vari modi, a seconda della specie.

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I gatti e il loro ciclo riproduttivo

I gatti, che siano di sesso maschile o femminile, raggiungono la maturità sessuale ben presto, intorno ai 6 mesi: in questo periodo iniziano a mostrare tutti i sintomi inerenti al calore. Vi sono alcuni gatti che addirittura possono anche anticipare il calore a 4 mesi e altri, soprattutto quelli di razza, che possono ritardarlo fino ai 18 mesi. In ogni caso, entro il primo anno e mezzo di vita, i gatti, sono del tutto in grado di accoppiarsi e di riprodursi.

Per le micette bisogna parlare, non tanto di estro, quanto di stagionalità: è infatti l'inizio della stagione primaverile a dare il via al loro calore, che dura in genere fino in autunno, con calori che persistono dai 3 ai 10 giorni, e con 2/3 giorni di pausa, dopodiché il ciclo ricomincia. Questo sistema va avanti, come già detto, fino a ottobre circa, a meno che, la gatta non si accoppi e resti incinta. II gatto difatti è un animale ad ovulazione indotta: ciò significa che il calore va avanti finché durante un rapporto non avvenga la fecondazione che andrà a bloccare il calore, dando inizio "allo stato interessante", della durata di 60 giorni circa.

Per quanto riguarda invece i mici, come accade ai cani, dai sei mesi in poi sono incessantemente in calore, pronti ad accoppiarsi ad ogni buona occasione.

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Calore dei gatti come accorgersene

In linea generale, durante il calore, i gatti tendono ad essere più affettuosi, sfregandosi contro i mobili, le pareti e le persone.

In particolare in questo periodo possono:

  • presentare vocalizzazioni ripetute, anche di forte intensità;
  • marcare il territorio, spruzzando urina dappertutto;
  • per ciò che concerne le gatte, alzare il sedere se vengono grattate sul manto e strusciarsi per terra, facendo un po'le smorfiose;
  • se vivono in un appartamento, cercare in tutti i modi di uscire anche attaccandosi a porte e finestre.

Attenzione però ad alcuni aspetti del calore che potrebbero risultare alquanto fastidiosi per i proprietario, dai i miagoli, agli spruzzi di urina. I veterinari di solito consigliano la sterilizzazione del maschio, prima che inizi a marcare, dato che poi potrebbe diventare una consuetudine.

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Stop al calore

In alcuni casi i veterinari prescrivono dei medicinali che consentono di ridurre i segnali del calore, ma, il modo migliore per evitare che il proprio gatto attraversi questi periodi, è quello di sterilizzarli. La sterilizzazione (castrazione per i maschi) eviterà l'entrata dei gatti in calore, che saranno peraltro molto meno territoriali e tenderanno a graffiare e spruzzare meno. La maggior parte dei veterinari tende ad aspettare il termine del primo ciclo di calore, prima di procedere con la sterilizzazione. Ad ogni modo bisognerà valutare pro e contro della sterilizzazione di gatti molto giovani e in alcuni casi attendere fino al primo calore. Il consiglio è quello di affidarsi ad un veterinario di fiducia e seguire filo e per segno i suoi suggerimenti.

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