28 Giugno Giu 2018 2108 28 giugno 2018

Come nutrire una rondine caduta dal nido

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Piccola è agile, la rondine, comune passeriforme diffuso in tutto il continente europeo (ad eccezione dell’Islanda e delle regioni montuose del nord della Norvegia, dove nidifica di rado), è una migratrice a lunga distanza, che sverna in Africa centrale e meridionale e che nidifica due volte l’anno, deponendo 4/5 uova per volta. Costruisce il suo nido, esternamente con del fango, materiale che raccoglie nelle pozzanghere, internamente con erba e piume, per rendere il suo 'lettuccio' soffice e confortevole.

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Rondine ferita: primo soccorso

Nelle giornate molto ventose o dal caldo insopportabile, è facile trovare a terra qualche piccola rondine caduta dal nido, che di solito restano ferme, con le ali spalancate, nella speranza di poter riprendere il volo o provando a muoversi un po' per cercare un luogo buio che gli dia riparo e sicurezza. Ed è per questo che si avvicinano alle ruote delle auto parcheggiate (a volte rimanendo schiacciati da esse) o si intrufolano nei posti più strani dove è anche difficile vederle.

Tenendo conto che le rondini sono uccelli protetti dalla legge e quindi, con la consapevolezza che non potrà mai essere tenuto a casa come animale da compagnia, sarà però sempre doveroso aiutare un piccino in difficoltà. A volte, cadendo, si procurano delle fratture, ed in questo caso si renderà necessario l’intervento di un veterinario.

Ad ogni modo, che si tratti di piccole o grandi ferite, prima cosa da fare, sarà quella di prendere con delicatezza il nidaceo, utilizzando un telo (un telo da mare ad esempio) e cercando di non farlo spaventare. Andrà poi posto in una scatola dotata di piccole fessure; non utilizzare al contrario mai gabbie: l’animale selvatico difatti tende a tranquillizzarsi solo al buio. Andrà dunque lasciato tranquillo il più possibile, evitando di prenderlo continuamente e facendo rumore il meno possibile.

Si dovrà inoltre tener presente che la cura richiede tempo, pazienza ed accortezza: basti pensare al fatto che un piccino va imbeccato circa ogni ora (se molto piccolo ogni mezz’ora) dall’alba fino a sera. Dunque, dopo un primo soccorso, soprattutto se la situazione appare grave, consegnare al più presto il trovatello ad una struttura autorizzata, contattando corpo forestale o polizia provinciale.

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Rondini ferite: cosa dare da mangiare

Nel caso in cui si decida di occuparsi della rondine ferita, fino a guarigione compiuta, sarà necessario capire come nutrirla in modo adeguato. Per ciò che concerne rondini, rondoni e balestrucci, la loro alimentazione dovrà basarsi esclusivamente su insetti volanti; al bando invece vespe, calabroni e mosche carnaie. Quel che più si avvicina alla loro dieta naturale sono le camole del miele e i grilli.

Prima di pensare al cibo, bisognerà però dissetare il passeiforme, anche se sono in molti a credere che non abbiano bisogno di acqua, invece ne hanno eccome: cinque o sei gocce di acqua tiepida che con il proprio dito dovranno poggiare lateralmente sul loro beccuccio. Solitamente quando si sentiranno dissetati tenderanno ad agitare la testolina per liberarsi dall’acqua. Nel caso poi in cui il piccolo fosse molto debilitato potrà essere sciolto nell’acqua un po' di multivitaminico (il meritene in polvere gusto vaniglia sarà perfetto).

Passando invece al cibo: per i primi pasti dell'omogeneizzato di carne di manzo per bambini andrà più che bene, al quale potrà anche essere aggiunto un po'di rosso d’uovo sodo. Esso andrà poi mescolato con dell'acqua, in una siringa senza ago (adatta per imboccare rondini e balestrucci) o tramite la formazione di palline (per i rondoni). Probabilmente all'inizio non aprirà il becco spontaneamente e bisognerà convincerlo a farlo, picchettando leggermente sul lato del becco con la pallina di omogeneizzato.

Si ricordi che le rondini andranno poi nutrite spesso, avendo un metabolismo velocissimo sono fatti per mangiare piccole quantità di cibo in tempi ravvicinati. Ma attenzione anche a non ingozzarli, si rischierebbero rigurgiti di tutto quello che gli è stato dato. Quando la rondine in questione sarà sazia, non aprirà più il becco.

Attenzione alle feci, esse dovranno somigliare ad un sacchetto di un bel colore chiaro con una sorta di “virgoletta” scura

Se al contrario risulteranno troppo acquose si dovrà diminuire la quantità di acqua (una goccia in meno durante i pasti); se sono di un brutto colore marrone e non racchiuse nel sacchetto, sarà invece opportuno dare un po’di fermenti lattici. E' ovvio che il colore delle feci varia a seconda di ciò che mangiano.

Importante infine, stare molto attenti affinché niente gli rimanga impigliato in gola.

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