20 Luglio Lug 2018 1828 20 luglio 2018

Migali: cosa sono

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Ragni giganti, appartenenti alla famiglia degli Avicularidi, le migali, propri dell'America Centrale e Meridionale, riescono a far paura anche a chi dice di non averne.
Malgrado però, i loro 18 cm di diametro, non sono così pericolosi come sembrano, sono animali perlopiù pacifici e nonostante una loro eventuale puntura risulti essere molto dolorosa, in genere non è particolarmente tossica per l’uomo.

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Le migali e le loro mutazioni

Una delle peculiarità delle migali sono le mutazioni che compiono periodicamente nell'arco della loro vita (della durata di circa 20 anni per le donne, e non più di 5/6 anni dopo la maturità sessuale per i maschi). Le migali, di entrambi i sessi, subiscono una mutazione ancora prima di nascere, quando sono nel bozzolo, dopodiché sono soggette a cambiamenti periodici, ogni 3 o 4 settimane, fino all'età adulta.

A tal punto, mentre i maschi conservano lo stesso aspetto fino alla morte, le femmine continuano a mutare ogni uno o due anni. Questa delicata fase dura diverse ore, durante la quale i ragni restano del tutto indifesi, rimanendo con il dorso a terra, rischiando peraltro di cadere vittima di qualche predatore.

Come e di cosa si nutrono le migali

Per ciò che concerne l'alimentazione, ogni specie di migale, ha il suo piatto preferito: dalle rane, alle cavallette, dalle lucertole, ai serpenti, dagli insetti, ai piccoli roditori, sono tutte carnivore.

I ragni hanno escogitato nel corso della loro lunga evoluzione, metodi ingegnosi per nutrirsi. Il loro esofago, poco voluminoso, li costringe a liquefare la preda, prima di ingerirla. In particolare le migali adottano due sistemi:

  • alcune inumidiscono la preda, con una sostanza emessa dall'intestino, ricca di enzimi e che va a dissolvere i tessuti;
  • altri iniettano nella carapace dell'insetto, mediante un piccolissimo orifizio, un succo digerente che liquefa l'animale che loro aspireranno.

I cheliceri: tenaglie multiuso

Delle vere e proprie tenaglie situate ai lati della bocca delle migali, che si chiudono come dei coltelli a serramanico, i cheliceri, sono formate da due parti: la più grande, una sorta di serbatoio contenente il veleno; la più piccola, che invece costituisce la tenaglia vera e propria che si ripiega all'ingiù quando non viene utilizzata.

Le cheliceri vengono usate per:

  • catturare le prede
  • immobilizzarle le vittime
  • masticare il cibo
  • difendersi dagli attacchi
  • trasportare i bozzoli contenenti le uova,
  • scavare la propria tana

Anche i cheliceri più resistenti possono spezzarsi.

Le migali: animali irrequieti

Questa specie di ragni, hanno la caratteristica di non concedersi mai un attimo di tregua: la notte la dedicano alla caccia, il giorno, alla tessitura. Inoltre, sia durante il sonno, che durante la veglia, i loro peli, estremamente sensibili, rivelano ogni eventuali pericoli. Questo sensibilissimo apparato sensoriale va a compensare la debolezza della loro vista. Quando sono attaccate invece, le migali si staccano i peli dell'addome, per scagliarli contro l'avversario, provocandogli un fastidioso prurito.

Leggi anche: "Come tenere i ragni lontano da casa"

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