30 Luglio Lug 2018 0959 30 luglio 2018

Come capire cosa dice un gatto

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Eleganti, misteriosi, e delle volte anche dispettosi, i gatti, se sentono il bisogno di comunicare qualcosa a chi gli sta intorno, sanno farlo molto bene. Basti pensare al fatto che, spesso, tentano di marcare il territorio urinando, defecando, o leccando, in modo da lasciare il proprio ‘segno’ su ciò che considerano di loro proprietà. l gatti comunicano poi anche mediante i classici miagolii, e con tutta una serie di suoni e movimenti del corpo, hanno dunque un proprio codice comunicativo per far capire agli essere umani i loro bisogni.

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Capire il gatto attraverso i vocalizzi

Le vocalizzazioni dei gatti non sono tutte uguali, possono variare, oltre che in base all'età e alla razza, anche a seconda di quello che i piccoli felini intendono comunicare. Con un po' di attenzione dunque, sarà possibile dedurne il significato.

Miagolando il gatto intende attirare l'attenzione degli esseri umani, probabilmente per qualche richiesta, di cibo ad esempio, oppure per comunicazioni di servizio, come aprire la porta. I miagoli non sono tutti uguali. Essi possono ad esempio essere:

  • brevi, di solito emessi come una sorta di saluto standard o un generico riconoscimento;
  • multipli, per indicare saluti festosi;
  • mediamente acuti, volti ad una richiesta di qualcosa come cibo o acqua;
  • dal tono acuto e basso, come indice di protesta, dispiacere o preparazione alla lotta;
  • forti, ma più basso rispetto alla tonalità media, per segnalare una richiesta urgente.

Vi è poi il suono delle fusa, il classico “purrrr”, che si accompagna a momenti di relax o al piacere delle coccole. Le fusa indicano difatti che il micio è pronto a ricevere tante carezze e amore. Attraverso di esse, viene inoltre comunicato, dal gatto stesso, che sta benone.

Se il gatto si sente in pericolo oppure avverte qualche tipo di minaccia si mette invece sulla difensiva, emettendo borbottii, soffi e sibili. Preoccupazione o disagio, sono invece esternati attraverso una specie di ululo, suono lungo molto simile ad un lamento, la cui traduzione potrebbe corrispondere a un “Non ti avvicinare”, ad indicare che il micio, trovandosi in un momento di malessere, non vuole essere disturbato.

Ancora, nel caso in cui il piccolo felino si sente vicino ad un obiettivo desiderato o una preda (un topo ad esempio), ha l'abitudine di battere i denti, dando vita ad un verso, da considerarsi una sorta di avvertimento. Mentre durante l'accoppiamento, tende ad emettere un particolare verso, simile a delle vere e proprie grida, mediante le quali egli comunica questa fase delicata ed importante della riproduzione.

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Il linguaggio del corpo dei gatti

Come i cani, anche i gatti, hanno un proprio linguaggio del corpo, e anche in questo caso, riconoscerlo, può aiutare a capirne bisogni e desideri.

Partendo dalla posizione della coda, ad esempio, se essa è rivolta verso l'alto con un ricciolo alla fine, può essere interpretato come segno di felicità; se è scodinzolante può indicare eccitazione o ansia del micio; se il pelo della coda è dritto mentre la coda forma una specie di “N”, può invece essere un segno di estrema aggressività; nel caso in cui la coda è tenuta in basso, nascosta sotto la parte posteriore del corpo, probabilmente è molto spaventato.

Come negli umani, anche negli animali, gli occhi sono lo specchio dell'anima. Attraverso di essi vengono infatti esternate sensazione e desideri. Nel caso dei gatti, se le sue pupille sono dilatate, ad esempio, può significare che il micio molto giocoso ed eccitato oppure, all’opposto, può avere paura ed essere persino aggressivo; se fissa il padrone dritto negli occhi indica un senso di fiducia in lui e che si sente a suo agio in sua compagnia. Se strizza gli occhi lentamente può essere invece un segno d'affetto e che può voler dire che sta bene con chi gli è vicino in quel momento.

Vi sono poi vari altri comportamenti degli amici gatti che, se guardati con attenzione, possono essere tradotti in bisogni e stati d'animo.

Tra questi:

  • un gatto che alza il naso e inclina leggermente la testa all'indietro, può voler dire: "Io ti riconosco";
  • un micio che tira le orecchie indietro, o annusa con prudenza qualcosa, può trovarsi in una situazione di paura, ansia o dubbio;
  • un gatto che tira fuori un po’ la lingua e si lecca il labbro inferiore è probabilmente preoccupato o in apprensione;
  • un gatto che sfrega contro qualcuno, lo sta sicuramente indicando come sua proprietà;
  • un micio che morde delicatamente qualcuno, sta avvisando quest'ultimo di di lasciarlo in pace.

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