31 Luglio Lug 2018 0742 31 luglio 2018

Come capire cosa dice un cane

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Animali di un'intelligenza sorprendente, i cani, sono in grado di esprimersi e comunicare il loro mondo interiore.
È molto importante, di conseguenza, comprendere i segnali che Fido utilizza per esternare i suoi sentimenti: amore, fiducia, perplessità, gioia, paura e collera.

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Abbaiare, ululare e grugnire: la voce dei cani

I cani comunicano con le persone attraverso vari e specifici suoni, emessi mediante la bocca, la lingua e i denti; tra questi l'abbaiare (latrato), l’ululare e il grugnire (ringhiare) sono i principali. Ad ognuno di questi versi corrisponde poi uno specifico significato, anche a seconda delle varie tonalità.

Ci sono ad esempio diversi tipi di latrati:

  • latrato corto e acuto, un verso amichevole, usato come un saluto, quando ad esempio il padrone ritorna a casa;
  • latrato corto e grave, suono utilizzato dalle femmine come rimprovero per i suoi cuccioli;
  • latrato senza controllo, emesso in situazioni di pericolo o di eventi nuovi o strani, come fuochi d’artificio o la presenza di uno sconosciuto in casa;
  • latrato intermittente, che esterna estrema felicità;
  • latrato ripetuto e insistente, emesso perlopiù da animali addestrati, come cani poliziotto o di salvataggio, usato per avvisare il ritrovamento di qualcosa;
  • latrato senza motivo, che si verifica nei cani anziani, dal momento che soffrono di sordità e non sono in grado di regolare i propri versi.

Per ciò che concerne invece l'ululato, è un verso associato in genere ad una situazione di dolore, un sentimento negativo provato per se o per qualcun altro, umano o animale, o utilizzato come segnale di delimitazione di territori. Se si tratta dell'ululato di un cucciolo, potrebbe essere una richiesta di attenzione e coccole. Vi è poi l'ululato d’imitazione, nel caso in cui un cane si diverte a ripeter ciò che ascolta, come sirene di ambulanze, pompieri o polizia, musica o altri suoni.

Capita poi che il cane digrigni i denti, il cosiddetto grugnito, che può essere:

  • lento e grave, nel caso in cui un cane viva un momento di rancore e assume un tono minaccioso. Il messaggio può esser verbalmente tradotto come: “Lasciate il mio spazio”;
  • con abbaio, questa miscela, in alta tonalità può voler dire sfiducia, aggressività o allarme;
  • ondulato, un ronzio che improvvisamente cambia di tonalità, segno di nervosismo: il cane sta per attaccare e occorre prendere le dovute precauzioni.

Leggi anche: "Come insegnare al cane a non abbaiare"

Capire i cani attraverso il linguaggio del corpo

Oltre che tramite i segnali vocali, i cani si esprimono anche con l'ausilio degli altri sensi, tatto, olfatto, vista, udito, nonché tramite atteggiamenti posturali e movimenti, mediante i quali comunicano il proprio stato psicologico.

Ad esempio ci sono specifici segnali con i quali manifestano nervosismo come: orecchie ritratte all’indietro, coda tra le zampe, corpo rannicchiato, zampa anteriore sollevata, occhi leggermente socchiusi con le pupille dilatate o bocca semiaperta mentre si lecca le labbra.

La fronte raggrinzita, gli occhi sbarrati, il pelo rizzato, il corpo in avanti e immobile, le labbra contratte in avanti con denti in bella vista, la coda immobile, estesa e leggermente inarcata, sono tutti segnali che potrebbero voler dire: “State alla larga", suggeriscono dunque aggressività.

Al contrario, se la sua fronte appare liscia, le ciglia non pronunciate, le orecchie ritratte all’indietro sulla testa, il cane sta probabilmente mostrando amabilità e tranquillità, soprattutto se in presenza di una vigorosa scodinzolata, accompagnata da un dimenarsi continuo.

Il cane, può esprimere anche insicurezza e paura, e lo fa socchiudendo gli occhi, distogliendo lo sguardo per mostrare di non costituire alcuna minaccia, o/e battono le palpebre. Un cane più insicuro e impaurito, terrà anche il collo abbassato e la coda abbassata o infilata tra le zampe.

Un cane contento e in cerca di coccole, all'avvicinarsi dell'uomo, metterà inequivocabilmente la pancia insù, iniziando a leccargli la mano, o a mettere una zampa addosso, o farà un inchino giocoso, per invitarlo a giocare e come dimostrazione di socievolezza. Se invece se ne va, o rimane fermo ma volta la testa dall’altra parte, vuol dire che non ha voglia di moine.

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