16 Giugno Giu 2015 1030 16 giugno 2015

Cosa fare per la congestione

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Alcuni consigli per prevenirla ed affrontarla

Sin da piccoli ci ripetono di non bere acqua troppo fredda e di non fare il bagno subito dopo mangiato per evitare una congestione. Può accadere a tutti ed è data da un brusco sbalzo di temperatura o da uno sforzo eccessivo compiuto immediatamente dopo aver mangiato. In fase digestiva, infatti, il cuore convoglia molto sangue nell'apparato digerente in proporzione alla quantità di cibo ingerita. Se in questo momento si fa un bagno in mare, ci si espone a temperature basse, si beve una bevanda ghiacciata o si fa uno sforzo muscolare eccessivo si crea uno squilibrio: il cuore non riesce a pompare tutto il sangue necessario alle altre parti del corpo e la funzione digestiva si blocca nel tentativo del corpo di riequilibrarsi. Il tempo di digestione è di circa tre ore, durante le quali bisognerebbe evitare qualunque comportamento rischioso.

I sintomi

La congestione si può manifestare con debolezza e senso di svenimento, crampi, nausea, giramenti di testa, vomito, pallore, sudorazione fredda ed annebbiamento della vista. Nei casi estremi si arriva al collasso cardiocircolatorio ed alla morte.

Come intervenire

Per arginare immediatamente il problema bisogna fare stendere subito la persona e sollevarle le gambe per favorire il flusso di sangue verso il cuore. Sarà necessario, inoltre, riscaldare lo stomaco con leggeri massaggi ed una coperta. Quando la persona si riprende, una bevanda calda come il the o una tisana possono aiutare a rimettere lo stomaco a posto. Se si capita in un momento di congestione fulminante bisogna chiamare subito i soccorsi: in quel caso il sistema cardiocircolatorio è messo a dura prova ed è bene che personale competente se ne occupi più rapidamente possibile.

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