14 Maggio Mag 2018 1144 14 maggio 2018

Calazio come farlo scoppiare

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Il calazio può essere considerata comunemente una ciste di pus che compare sulla palpebra superiore o inferiore dell’occhio.
Simile all’orzaiolo, non crea dolore come quest’ultimo, ma ha un processo di infezione molto simile.

Cause del calazio

La causa dello svilupparsi del calazio è l’infiammazione di una ghiandola (Meibomio) vicino alle ciglia che si trova all’interno della palpebra e produce secrezioni utili alla buona lubrificazione oculare.

L’ostruzione di queste secrezioni è proprio la causa di formazione del calazio: se le secrezioni oculari non riescono a defluire attivano un processo di infiammazione che porta alla formazione di noduli e rigonfiamenti contenenti del pus.

L’orzaiolo è una delle conseguenze della forte infiammazione di questa ghiandola ed è quindi lo step peggiorativo del calazio.

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Sintomi del calazio

L’infiammazione del dotto escretore della ghiandola comporta un senso di pesantezza della palpebra e fastidio per la persona che ne soffre.

Il calazio non è caratterizzato da dolore ma potrebbe risultare fastidioso per via dei continui movimenti volontari e involontari dell’occhio, causando una visione offuscata e difficoltà di apertura oculare.

Altro sintomo del calazio è l’arrossamento della palpebra che diventa più sensibile agli agenti esterni come aria e acqua.

Rimedi del calazio

L’infiammazione può durare per qualche settimana e possono essere di grande giovamento degli impacchi di acqua calda che, solitamente, riescono a ridurre il gonfiore. Un altro rimedio di grande giovamento sono le foglie di cavolo.

Ottenere un impasto da queste foglie, dopo averle fatte scottare a vapore, può essere un valido aiuto per far sgonfiare il calazio.
L’acqua borica è un altro grande aiuto: con le sue proprietà disinfettanti e antibatteriche può essere acquistata in farmacia appositamente per il bagno oculare.

Una corretta igiene degli occhi è la base di guarigione di questa tipologia di infezioni ed anche di prevenzione di futuri problemi legati all’ostruzione delle secrezioni. Evitare quindi di toccarsi gli occhi, soprattutto se non si vogliono peggiorare le cose.

Schiacciare il calazio con interventi fai da te non è assolutamente consigliato. Sfortunatamente è una infiammazione che richiede diverso tempo di guarigione e talvolta possono essere necessarie delle cure antibiotiche con farmaci contenenti la Tobramicina.

Pensare all’intervento chirurgico

È possibile rivolgersi ad un medico anche da subito, per valutare la situazione e pensare ai rimedi più opportuni. Se la malattia si protrae per più di un mese, potrebbe essere consigliato l’intervento ambulatoriale, dove il medico competente opera la ciste effettuando una piccola incisione sotto palpebra, in modo da far defluire i liquidi raffermi.

Di solito non vi è alcuna percentuale di complicazione. L’intervento è davvero minimo e dura pochi minuti. Il medico farà poi proseguire la terapia a casa, con lavaggi, creme e bende che saranno di grande utilità per evitare le recidive.

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