19 Luglio Lug 2018 1111 19 luglio 2018

Perché si ingrassa in menopausa

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La menopausa è un periodo della vita della donna durante il quale si spegne la capacità riproduttiva con conseguenti disturbi di vario genere accompagnati dall’estinzione, solitamente graduale, del ciclo mestruale.

Il periodo che caratterizza questa fase della vita, che in genere si manifesta tra i 45-50 anni, è chiamato climaterio e può essere suddiviso in 3 fasi che richiamano: alterazione dei flussi mestruali, cessazione dei flussi e infine persistenza di disturbi di vario genere che variano di entità a seconda della condizione fisica e psicologica della donna stessa.

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Perché si prendono chili in menopausa

I tanti cambiamenti che l’organismo femminile subisce in questa fase delicata sono causati un vero e proprio subbuglio ormonale che oltre a incidere a livello psicologico, colpisce particolarmente il metabolismo che deve fare i conti con un rallentamento improvviso e con conseguente effetto di accumolo di grasso adiposo.

Le calorie quindi bruciano più lentamente e il grasso adiposo tende a formarsi soprattutto nelle zone “morbide” come pancia, glutei e fianchi e cosce.

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Il cambiamento ormonale è la causa di altri tantissimi sintomi che si riversano nell’organismo: i disturbi più cospicui della menopausa, oltre alla cessazione della funzione mestruale, sono di tipo fisico e psicologico e possono essere riassunti in questi punti essenziali.

  1. Cambiamenti fisici- scomparsa dei caratteri sessuali secondari
    La menopausa conduce ad una scomparsa progressiva dei caratteri sessuali secondari, dove le mammelle si atrofizzano e subiscono un aumento maggiore di grasso.
    Si va incontro alla perdita dei peli, specialmente quelli delle ascelle e del pube e possono comparire pelurie sul viso intorno alle labbra.

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  2. Sintomi circolatori
    I sintomi circolatori si traducono con vampate di calore al viso, alla testa e al collo a cui spesso fanno seguito profuse sudorazioni e sensazioni di brividi di freddo. Lo stress psicologico incide sostanzialmente sulla circolazione, in particolare sulla vasodilatazione che potrebbe comportare un aumento della pressione arteriosa.

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  3. Cambiamenti umorali
    Alle manifestazioni fisiche si accompagna molto spesso un senso di angoscia e oppressione con vertigini, nausee e vomiti. Lo stress psicologico si dimostra a livello neuro-psichico con depressione, perdita della capacità di concentrazione, cefalee e vertigini frequenti.
    Nei casi più gravi si raggiungono sindromi psicotiche gravi che possono compromettere seriamente lo stato di salute.
  4. Disturbi digestivi e metabolici
    In questo periodo delicato, possono comparire diabete e obesità; le funzioni intestinali possono presentare un certo disordine (diarree e stipsi) per via della minore produzione di estrogeni e progesterone. La graduale diminuzione degli estrogeni comporta un affievolimento dell’organismo che non perdendo appetito si sente stanco e destabilizzato dai continui sintomi esternati dal cambiamento fisiologico.

    L’aumento di peso è quindi un effetto del cambiamento ormonale che va controllato con una dieta equilibrata con minore apporto calorico derivato da cibi elaborati contenenti grassi saturi. Prediligere carni bianche e soprattutto frutta che riesce a contenere l’appetito durante gli spuntini di intermezzo ai pasti.

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