26 Luglio Lug 2018 2225 26 luglio 2018

Carnitina: quando assumerla

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Sostanza naturale prodotta dall’organismo attraverso la sintetizzazione di due amminoacidi, la Lisina e la Metionina, L-Carnitina, conosciuta più semplicemente come carnitina, è nell'organismo umano, concentrata nei muscoli, tra cui il cuore, nel fegato, nei reni e nei testicoli. Non essendo prodotta dall’organismo in quantità molto elevata, può essere introdotta attraverso alcuni alimenti (come: carne rossa, pollo, latticini, frumento, avocado) e attraverso l’assunzione di integratori che la contengono.

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Carnitina: quando e come assumerla

Nonostante la carnitina presenti la tipica struttura degli aminoacidi, al contrario di quest'ultimi, non è in grado di sintetizzare le proteine. La sua funzione è invece quella di trasportare gli acidi grassi all’interno della matrice mitocondriale.

Commercializzata sotto forma di integratore nella sua forma attiva, ne viene fatto un largo utilizzo sia a scopi medici che sportivi.

In ambito medico, gli integratori di carnitina, vengono prescritti:

  • in caso di problemi cardiovascolari;
  • in pazienti con livelli di trigliceridi elevati;
  • in presenza di patologie tiroidee (in cui vi è un surplus nelle produzione di ormoni);
  • per beneficiare il sistema nervoso, in quando aiuterà a stabilizzare le cellule celebrali e svolgerà un’azione antiossidante;
  • per ridurre della formazione di acido lattico nei muscoli, una delle principali cause dell’affaticamento.

La carnitina viene poi utilizzata nello sport, perché grazie ad esso si ottiene un risparmio di glicogeno muscolare e una diminuzione della formazione di acido lattico, velocizzando di conseguenza il recupero delle energie impiegate durante le attività fisiche svolte. A tal fine ne viene spesso consigliata la sua assunzione prima dell’attività fisica. Per un dosaggio adeguato bisognerà seguire la prescrizione medica.

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La carnitina per dimagrire: un mito da sfatare

Negli ultimi anni si è diffusa la credenza che gli integratori a base di carnitina facciano dimagrire. Sembra però trattarsi di una leggenda metropolitana, assolutamente non fondata su basi scientifiche. Meglio quindi evitare di farsi trarre in inganno. L-Carnitina ha però un importanza fondamentale nella combustione dei grassi, in quanto, come già detto, si occupa del trasporto degli acidi grassi ai mitocondri delle cellule per produrre energia e per questo gli acidi grassi trasportati, anziché essere immagazzinati, vengono utilizzati e bruciati.

Combinando poi la L-Carnitina con gli acidi grassi essenziali Omega-3 si potrà facilitare perdita di peso, in quanto, la carnitina sarà efficace, solo in presenza di livelli adeguati di Omega-3 nell’organismo.

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Carnitina: quando non assumerla

A volte però l'assunzione di integratori di carnitina, può essere superflua, o addirittura nociva. Ne è fortemente sconsigliata l'assunzione a:

  • persone affette da epilessia;
  • donne in stato di gravidanza o allattamento;
  • individui che presentano una nota ipersensibilità al principio attivo contenuto nell’integratore.

Per ciò che concerne gli effetti collaterali, potranno essere perlopiù di natura gastrointestinale specialmente nelle persone che già soffrono di questo tipo di disturbi che potrebbero dunque avvertire nausea, vomito, diarrea o crampi addominali.

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