30 Luglio Lug 2018 0827 30 luglio 2018

Come far passare prima il ciclo

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Dolore e crampi al basso ventre, debolezza, sbalzi d'umore: il ciclo mestruale, risulta essere, per la maggior parte delle donne, una vera e propria seccatura, tanto da far nascere in alcune, il desiderio di ridurne la durata, la frequenza o persino di eliminarlo. In America è già sul mercato la pillola quotidiana che cancella le perdite mestruali mensili.

Ma attenzione, eliminare Il ciclo potrebbe creare seri problemi. Esso è, al contrario di quello che si possa pensare, una risorsa preziosa che, oltre ad essere indice di fertilità, preserva la salute, le facoltà mentali e psicologiche delle donne. L'essenza femminile insomma.

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Ridurre la durata delle mestruazioni con pochi e semplici accorgimenti

Essendo dunque, il ciclo mestruale, qualcosa di naturale ed essenziale nella vita delle donne, anziché pensare alla sua eliminazione, si potrebbe invece provare a ridurne i fastidi, la durata e la quantità.

A tal proposito ecco qualche consiglio:

  • Bere molta acqua: un'adeguata idratazione durante il ciclo potrà infatti diminuire il gonfiore e altri spiacevoli sintomi; andrà però contemporaneamente ridotta anche l'assunzione di caffeina, alcool e sale, sostanze che tendono a disidratare il corpo.
  • Assumere vitamina C tramite integratori o attraverso cibi che la contengono (ad esempio: agrumi, mango, fragole, ananas, ecc..). Prendere molta vitamina C priva, in molti casi, l’utero dal progesterone con un conseguente dissolvimento delle pareti uterine interne, fattore che porta ad un'accelerazione del ciclo, facendolo terminare più velocemente.
  • Sfruttare il calore appoggiando ad esempio uno scaldino elettrico sul bacino o facendo un bagno caldo per aiutare a rilassare i muscoli pelvici e dilatare i vasi sanguigni, andando così a stimolare il flusso di sangue e ad accelerare il ciclo.
  • Fare attività fisica regolare.
  • Avere rapporti sessuali durante le mestruazioni. Per quanto la cosa possa essere non sempre piacevole, recenti studi sostengono che, durante il momento di massimo piacere, la donna ha degli spasmi muscolari che inducono il sangue a fluire più velocemente dall’utero.

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Ricorrere ai medicinali per un ciclo meno duraturo

Una delle più antiche pratiche di guarigione del mondo è l'agopuntura, metodo impiegato nel trattamento numerosi di disturbi fisici: tra questi anche l'ottimizzazione del ciclo mestruale. Alcune donne ritengono però che l'agopuntura vada ad interrompere del tutto il ciclo, quindi importante sarà del medico prima di iniziare a sottoporsi ad essa.

Rivolgendosi al medico specialista potranno inoltre essere prescritti:

  • farmaci antinfiammatori come l’aspirina, il naprossene e l’ibuprofene, utili per ridurre i crampi e il fluido mestruale;
  • la pillola anticoncezionale, la cui funzione è proprio quella di abolire la fertilità della donna, eliminandone temporaneamente le mestruazioni. Alcune donne la assumono solo per ridurre la durata e la frequenza del ciclo. In commercio vi sono peraltro pillole anticoncezionali che da prendere ininterrottamente per 12 settimane, il che significa avere un ciclo ogni tre mesi. Anche altri tipi di anticoncezionali, come lo IUD ormonale, limpianto, il cerotto e l'anello, possono aiutare nel rendere il ciclo più leggero.

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Quando il flusso abbondante e duraturo è sintomo di una qualche patologia

Per alcune donne, intervenire sulla durata e sulla frequenza delle mestruazioni, può essere una vera necessità medica. Si parla infatti di menorragia per indicare la presenza di cicli regolari ma esageratamente lunghi (più di sette giorni) e/o abbondanti. Essa può avere varie cause: da alterazioni disfunzionali ormonali, a carico di ghiandole endocrine (es. tiroide e ghiandole surrenali), ad infezioni pelviche, polipi uterini, endometriosi, La menorragia può derivare, nel peggiore dei casi, anche da tumori ginecologici maligni.

Un sanguinamento eccessivo causato da tale patologia, può causare anemia, mancanza di respiro, stanchezza e insonnia. Una cura adeguata potrà essere individuata solo dopo una diagnosi accurata che porti a conoscenza della causa determinante questa emorragia anomala. A seconda di essa il medico specialista potrà optare per l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, la terapia ormonale o i farmaci che vadano ad agevolare la coagulazione del sangue.

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