11 Ottobre Ott 2018 0909 11 ottobre 2018

Cosa sono le fonti storiche

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Fonti storiche: vere e proprie tracce lasciate dall'uomo, dalla natura e dal tempo, mezzi attraverso i quali gli storici riescono a conoscere il passato, rimettendo insieme, come in un puzzle, eventi accaduti in ere lontane per ricostruire l'intera storia dell'umanità

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I vari tipi di fonte storica

Attualmente la storiografia considera fonti storiche tutte le orme, umane e naturali, provenienti dal passato, che possono essere sottoposte ad analisi e interpretazione critica.

Esistono vari tipi di fonti storiche. Esse sono in primo luogo distinguibili in base alla categoria di appartenenza.

  • Fonti scritte. Esse consistono in vari materiali che in qualche modo riguardano la scrittura. Non si tratta solo di ciò che veniva scritto sulla carta, ma di ogni cosa che veniva trascritta su muri, pietre, lapidi, tavole, caverne, tavole d'argilla, ecc. Le fonti scritte rappresentano la fonte principale per uno storico e possono essere a loro volta scisse in fonti documentarie e fonti narrative.

  • Fonti orali, rappresentate da tutto ciò che è stato oralmente trasmesso di bocca in bocca. E' il caso ad esempio dei racconti, delle leggende, dei canti, ecc...

  • Fonti mute, comprendenti oggetti o opere realizzate dall'uomo come edifici, strade, utensili, gioielli, monete, ma anche da resti di animali e di vegetali, scheletri e così via.

  • Fonti iconografiche, che possono rappresentare un luogo esistente, una persona che ha vissuto nel passato o una situazione avvenuta. Può essere considerata fonte iconografica un graffito, un affresco, un dipinto, ecc..

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Le fonti storiche volontarie e non

Un’altra possibile distinzione delle fonti storiche è quella tra fonti storiche volontarie e fonti storiche involontarie.

Le prime, sono quelle create con lo scopo di lasciare una testimonianza ai posteri (un esempio di tale tipologia possono essere le riviste, gli articoli di giornale, o i libri). Le seconde invece, quelle involontarie, sono documenti da considerarsi sì una fonte per lo storico, ma che non sono nate con tale fine (è il caso degli scheletri, degli utensili rinvenuti medianti gli scavi archeologici, e via dicendo).

Un'ultima classificazione di fonti storiche

Un'ulteriore ripartizione delle fonti storiche può infine essere fatta in basa al "periodo" dal quale esse provengono.

Si parla così di fonti storiche primarie, se provenienti direttamente dal periodo storico oggetto di studio (ad esempio, studiando la storia romana, fonti primarie sono da considerarsi i documenti, le monete, o i monumenti dell'epoca) e di fonti storiche secondarie se derivanti da un'epoca diversa da quella oggetto di studio e per le quali è prevista la mediazione di uno o più storici.

Si tratta in pratica di ricostruzioni o una interpretazioni di un'epoca o di un fatto storico. Esempio delle fonti storiche secondarie, sono libri di storia.

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