4 Gennaio Gen 2016 1356 04 gennaio 2016

Cosa sono i meridiani e i paralleli

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A cosa servono le linee che formano il reticolato geografico e cosa sono meridiani e paralleli

Se si osserva attentamente una cartina geografica o un planisfero (ma anche diversi modelli di mappamondo) si potranno notare delle linee verticali ed orizzontali che, incrociandosi, formano un reticolato: sono i meridiani e i paralleli, delle linee immaginarie che vengono utilizzate per creare dei punti di riferimento e rendere più semplice l'individuazione di un punto sul pianeta.

Le linee orizzontali sono i paralleli

Le linee che attraversano il globo in senso orizzontale creando in pratica dei cerchi paralleli che vanno a stringersi man mano che si avvicinano verso i poli, sono detti, appunto, paralleli geografici. Il parallelo dal maggiore diametro è quello che idealmente divide la terra in due parti uguali (emisfero boreale ed emisfero australe) e viene chiamato equatore (o parallelo zero). Tutti i punti lungo l'equatore hanno la stessa distanza dai due poli. Al di sopra e al di sotto dell'equatore sono presenti altri 90 paralleli.

Il globo è diviso in spicchi dai meridiani

Le righe che invece dividono il globo in senso verticale vengono chiamati meridiani: sono delle semicirconferenze che partono da un polo e terminano nell'altro. Il meridiano principale è quello di Greenwich (o meridiano zero): a est e ad ovest di questo meridiano se ne possono contare altri 180, che dividono la terra in “spicchi”. Greenwich è importante anche perché viene utilizzato come parametro per stabilire le differenze di fuso orario tra i vari Paesi: muovendo verso est rispetto al meridiano zero l'orario si sposta in avanti, mentre ad ovest le lancette si spostano indietro.

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