29 Maggio Mag 2018 1518 29 maggio 2018

La strada per il Don Chisciotte: 7 letture utili ad accostarsi alla grande letteratura ispanofona

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Il nome di Don Chisciotte è tornato ad affacciarsi agli onori delle cronache grazie al film di Terry Gilliam, The Man Who Killed Don Quixote, finalmente presentato al pubblico (fuori concorso al 71° Festival del Cinema di Cannes), dopo due decenni di incidenti, riprese interrotte, progetti naufragati, malattie – in alcuni casi mortali – degli interpreti principali e catastrofi quasi soprannaturali che hanno impedito alla pellicola di vedere la luce per lungo tempo. Una ridda di sfortune che hanno alimentato il mito di Don Chisciotte come testo maledetto, di cui fu già vittima a suo tempo Orson Welles, a sua volta regista di una trasposizione mai ultimata che lo impegnò (pur tra mille interruzioni) per 14 ininterrotti di riprese.
In seguito all’avvenuta distribuzione del film di Gilliam, il capolavoro di Miguel de Cervantes è tornato ad affacciarsi in cima alle classifiche di vendita dei libri: un’occasione oltremodo ghiotta per tutti coloro che sono impegnati nello studio dello spagnolo. Tuttavia, la lettura di un testo così impegnativo – paragonabile alla Divina Commedia per l’importanza e la centralità che ha rivestito nella formazione della lingua spagnola contemporanea – potrebbe intimorire gli studenti alle prime armi. Meglio, allora, effettuare un percorso di letture propedeutiche prima di confrontarsi con uno dei testi più celebri della letteratura mondiale. Un percorso come quello che vi suggeriamo nelle righe che seguono, testo dopo testo, tappa dopo tappa.

El Secreto de la Arboleda di Fernando Lalana

I libri per l’infanzia sono l’ideale per iniziare un percorso di apprendimento di una lingua straniera. Non fa eccezione questa fiaba gentile sul rapporto tra uomo e natura, narrata in prima persona con un linguaggio semplice e intuitivo

El pirata Garrapata di Juan Muñoz Martín

Proseguiamo sulla stessa linea con una serie di volumetti scritti da uno specialista di racconti per l’infanzia. Al linguaggio semplice e immediatamente accessibile si aggiunge un certo gusto per la comicità dissacrante.

Relato de un náufrago di Gabriel García Márquez

Un racconto per ragazzi firmato dal celebre scrittore colombiano, Premio Nobel per la Letteratura nel 1982, utile fra l’altro a prendere confidenza con il passato remoto, dal momento che gran parte della narrazione è coniugata con tale tempo verbale.

Cien años de soledad di Gabriel García Márquez

Impossibile non citare anche il romanzo di Márquez che più di tutti ha contribuito a determinare l’attribuzione del Nobel. Grazie a questo e ad altri romanzi più o meno coevi (la pubblicazione di Cent’anni di solitudine risale al 1967), è stata coniata la definizione di “realismo magico” per inquadrare una certa letteratura sudamericana. Ciò malgrado, la lettura è piacevole e scorrevole, con un vocabolario molto ricco (quindi premunitevi di un dizionario) ma una costruzione sintattica intellegibile.

La casa de los espíritus di Isabel Allende

Primo romanzo autobiografico della scrittrice, figlia di un diplomatico e nipote del presidente cilno rovesciato dal golpe militare guidato da Augusto Pinochet. La scrittura è densa e ricca, ma comunque intellegibile per chi possiede un livello intermedio di conoscenza della lingua. Adatto per un primo salto di qualità verso una letteratura più impegnativa.

La ciudad y los perros di Mario Vargas Llosa

Lo scrittore peruviano è un altro Premio Nobel (assegnatogli nel 2010), e questo è il suo primo romanzo. Ambientato in un severissimo collegio militare (dove lo scrittore studiò da ragazzo, obbligato dal padre), è un racconto di formazione avvincente e realistico, che non risparmia momenti crudi e carichi di tensione.

La sombra del viento di Carlos Ruiz Zafón

Forse il più importante scrittore spagnolo vivente, il catalano Zafón con questo romanzo ci introduce in un mondo sospeso fra storia e fantasia (la vicenda principale è ambientata nel 1945), in cui si mescolano racconto di formazione, thriller, horror e riflessione sul mestiere di scrittore.

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