1 Giugno Giu 2018 2046 01 giugno 2018

Chi era Alessandro Magno

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Nato nel 356 a.C., a Pella, da Filippo II di Macedonia e da Olimpiade (figlia dell'allora re dell'Epiro), Alessandro III, avido conquistatore di gloria, astuto stratega ma anche abile politico, è passato alla storia come Alessandro Magno. Con lui si inaugura un nuovo capitolo della storia: l'ellenismo.

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Cosa si intende per ellenismo

Lo storico tedesco Johann Gustav Droysen fu tra i primi a parlare di ellenismo, pubblicando, intorno al 1840, una Storia dell’Ellenismo, da cui si evince che il termine greco Hellenismós sta per “imitazione dei greci”. Droysen utilizzò questo termine proprio per indicare l'apice della diffusione della cultura greca durante il periodo che ha inizio con l'espansione di Alessandro Magno (e più precisamente con la sua morte nel 323 a.C.), e che si conclude nel 30 a.C. con l'annessione all'impero romano dell'ultimo grande stato retto dalla dinastia macedone, l’Egitto, ossia una volta avvenuta la conquista di tutti i territori greci da parte dei romani.

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Alessandro Magno: una vita di conquiste

Tra i personaggi più celebri della storia di tutti i tempi, Alessandro Magno, si distinse sin da giovane nelle attività militari, un esempio lo fu la Battaglia di Cheronea, che vedeva protagoniste le forze coalizzate della Grecia contro Filippo e l'esercito macedone, e dove il giovane Alessandro, emerse per aver guidato in modo egregio la cavalleria. Dopo l'esilio in Epiro, causato dal padre che aveva ripudiato la madre e sposato Cleopatra (nipote del generale macedone Attalo), Alessandro successe al padre nel 336 a.C., quando quest'ultimo venne assassinato da un membro dell'aristocrazia ad Ege.

Sin da subito si rese noto per le sue abilità da conquistatore: nel 334 a.C. diede inizio alla campagna in Oriente, con il celebre passaggio dell'Ellesoponto, durante il quale, dalla nave, Alessandro gettò una lancia sul suolo asiatico, gesto simbolico che avrebbe reso di sua proprietà tutte le terre con essa conquistate. Nel maggio dello stesso anno si assistette poi, alla sua prima vittoria sul fiume Granico, trionfo, che andò a spezzare la resistenza dei persiani e che si rivelò decisiva per il suo dominio dell'Asia Minore.

Ancora nel 333 a. C., dirigendosi verso la Cilicia, si trovò finalmente di fronte Dario III in persona, con il quale lo scontro decisivo avvenne ad Isso, dove, il grande Re, fu costretto alla fuga. Alessandro si servì, da quel momentoin poi, del titolo di Re d'Asia, pretendendo la conseguente sottomissione dei persiani. Fu poi la volta di Tiro e Gaza, da dove giunse in Egitto, e fu a Menfi che gli egiziani lo salutarono come successore dei faraoni e i sacerdoti come figlio di Dio Sole (discendenza divina che aspetta ai faraoni appunto).

Nel 331 a.C. nacque la città che da lui prende il nome, Alessandria D'Egitto, e poco dopo Alessandro sposò Rossane, figlia di un nobile della Sogdania, con il tentativo di attrarre dalla propria parte il ceto iranico.

Partì poi alla volta dell'India, giungendo infine in Babilonia, dove nel maggio nel 323, dopo aver partecipato ad un banchetto, si ammalò gravemente. Perderà la vita poco dopo alla sola età di 33 anni.

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Le varie facce di Alessandro

Figura proteiforme, Alessandro Magno, è passato alla storia, non solo come il prototipo del cavaliere conquistatore, ma a anche come:

  • Profeta di Dio, nella tradizione araba,
  • distruttore dei libri sacri e legittimo sovrano figlio di Dara, in Persia,
  • una sorta di saggio giudice alla stregua di un secondo Salomone, nei libri ebraici.

Alessandro Magno ha avuto insomma la capacità di assimilare e incarnare valori e inquietudini di vari popoli e civiltà, d'altronde fu lo stesso Alessandro ad imporre la proskynesis, rito che prevedeva il prostrarsi davanti al sovrano per adorarlo.

La madre di tutte le narrazioni a lui dedicate è senza dubbio il 'Romanzo di Alessandro', un insieme di generi letterari tradotto in numerose lingue.

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