19 Giugno Giu 2018 1035 19 giugno 2018

Chi era il Re Sole

  • ...

"Rex legibus solutus", "Il re è sciolto dal vincolo delle leggi": questa, la formula che esprime a pieno il concetto di assolutismo. E quando si parla di assolutismo non si può non parlare del grande sovrano francese del 600', Luigi XIV, il Re che ha dominato per ben settantadue anni, tre mesi e diciotto giorni, e che si è conquistato l'appellativo di “Re Sole”.

Leggi anche: "Quali differenze ci sono rispetto alle monarchie dell'antichità"

Luigi XIV chi era

Luigi XIV, figlio di Luigi XIII e di Anna d'Austria, ereditò la corona alla morte del padre, avvenuta nel 1643, all'età di appena 5 anni. Il potere venne inizialmente retto dal cardinale Mazzarino e alla sua scomparsa, nel 1661, fu Luigi XIV, oramai 22enne, a salire al trono, portando avanti una politica di rigoroso assolutismo: il primo segno fu lo spostamento della sua corte nella grandiosa reggia di Versailles. Il giovane Re riteneva di essere sovrano per diritto divino, governò perciò in modo dispotico, concentrando nelle sue mani ogni decisione senza affidarsi ad alcun primo ministro; fece così in modo che il tutto ruotasse intorno alla propria persona, identificando lo stato e il potere con la figura del re. Ciò fu espresso chiaramente dalla formula, "Lo stato sono io".

Alla sua morte, avvenuta nel 1715, lasciava il suo regno in una catastrofica situazione economica e finanziaria, portatrice di una seria crisi sociale, che circa settant’anni dopo, avrebbe dato vita ad un'accesa sommossa della nazione contro la monarchia.

La sera del suo funerale, il popolo parigino, ingnorando già gli anni dell’adulazione al Re, celebrò la fine della tirannia, tra canti e balli, dissacrando peraltro le immagini di Luigi XIV.

Perchè viene definito Re Sole

Immagine del monarca assoluto, dal quale dipendeva il destino di tutti e al quale venivano rimandate tutte le decisione, Luigi XIV, fu per la Francia ciò che il sole è per il sistema solare, ossia, il centro, il fulcro intorno al quale ruotano i pianeti. Al fine di realizzare la sua figura di sovrano assoluto e di conservarla immutata nel tempo, fece in modo che tutto intorno a lui assumesse le sembianze di uno spettacolo.

La stessa incoronazione a re, fu un evento sfarzoso svoltosi in grande solennità con la consegna dello scettro e della corona che un tempo erano stati di Carlo Magno, primo imperatore del Sacro Romano Impero. Anche le attività quotidiane di Re Sole somigliavano a delle suntuose cerimonie: risveglio, vestizione, pasti. Inoltre mentre i precursori di Luigi XIV avevano una corte itinerante, con la quale giravano regolarmente per la Francia, con lui, le cose cambiarono. Non era più il sovrano a muoversi all’interno del suo regno, ma i sudditi che andavano a contemplarne la magnificenza nella grandiosa reggia a Versailles.

A rimandare alla figura del sole fu inoltre il suo stemma personale, progettato dal famoso antiquario dell'epoca Louis Douvrier. Su di esso era rappresentato un globo luminoso e fulgente, con l'incisione latina "Nec pluribus impar". Il motto, letteralmente tradotto come "non inferiore alla maggior parte", stava a designare che egli splendeva come il sole e non poteva essere comparato nessun altro.

Leggi anche: "Come fare costume di Carnevale di Re Sole"

Il Re Sole e la sua salute cagionevole

Di bassa statura, pelato, sempre pronto a mascherare i propri difetti (rialzandosi ad esempio di una ventina di centimetri grazie ai tacchi alti o indossando una parrucca monumentale), Luigi XIV, era nella realtà molto diverso da quello che appariva in pubblico. Ma più che nell’aspetto fisico, il suo punto debole stava in una salute estremamente cagionevole. Soffrì difatti sin da bambino di ogni genere di patologie:

  • dal vaiolo, a soli 9 anni;
  • da una febbre tifoide, che per poco non lo portò alla morte, gli causò la totale perdita dei capelli, a 35anni;
  • a 47 anni fu sottoposto a una delicata operazione chirurgica a causa di una fistola anale;
  • a 48 fu colto dalla malaria;
  • nella vecchiaia poi soffrì degli inevitabili acciacchi dovuti all'età: gotta, reumatismi, coliche;
  • e per finire, nell’agosto del 1715, quando iniziò ad avvertire un dolore alla gamba, scambiato inizialmente per sciatica e curato con vino e tisane, si scoprì affetto da una cancrena che lo portò alla morte.

Le amanti di Re Sole

Molto chiacchierato per la sua tumultuosa vita privata, che contribuì perfino ad aumentare la gloria personale, Re Sole fu molto 'fortunato' in amore. Non vi è alcun dubbio infatti che Luigi XIV godesse dei favori di molte donne.

I suoi primi amori furono per la baronessa di Beauvai, nonché Maria Mancini, nipote del cardinale Mazzarino (che non poté sposare per la non approvazione di sua madre Anna d’Austria). All’età di ventidue anni il Re Sole, con una una delle sue solite cerimonie sontuose, sposò la cugina Maria Teresa d’Austria, figlia di Filippo IV di Spagna. Ma ben presto il sovrano fu preso da una forte passione per Louise de la Vallière, al servizio della regina, non disdegnando nel frattempo neanche le avances della cognata Enrichetta Anna. Il re conobbe poi la marchesa di Montespan, fu lei, cattiva e altezzosa com'era, a costringere Luoise, che aveva dato al sovrano tre figli, a ritirarsi in convento. Da lei nacquero tre maschi, due femmine e altri due figli morti giovanissimi, che furono poi riconosciuti dal re.

Le relazioni extra matrimoniali di Luigi continuarono: fu la volta di Madame de Fontevrault, poi di Mademoiselle de Thianges e ancora di Madame di Fontanges, quest'ultima divenuta sua amante ufficiale.

Altre donne importanti per Re Sole furono Madame Scarron e Maintenon, che iniziò a conquistare il cuore del re dopo alcuni anni, occupandosi del figlio malato del sovrano, andò difatti piano piano a sostituire la Montespan. Fu poi nell 1686, poco dopo la morte della regina, di notte, in una piccola cappella, che il re, e la Maintenon si legarono in matrimonio segreto. Ella rimase a corte fino al 1691, dopodichéi si ritirò in convento, e qui morì nel 1707.

Leggi anche: "Quali sono i prezzi dei biglietti di Versailles"

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso