27 Giugno Giu 2018 2130 27 giugno 2018

Chi erano i Templari

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Fonte di ispirazione per cinema e letteratura (basti pensare al film “Indiana Jones e l'ultima crociata” diretto da Spielberg o al "Il pendolo di Foucault”, romanzo del 1988 che porta la firma di Umberto Eco), i Templari, conosciuti anche come “poveri compagni d'armi di Cristo e del tempio di Salomone”, sono un ordine religioso cavalleresco cristiano, costituitosi a seguito della prima crociata in Terrasanta, momento in cui i pellegrini erano costantemente sottoposti a violenti atti barbarici da parte di estremisti musulmani.

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I Templari: un po' di storia

Abito nero, mantello bianco e croce rossa sulla spalla sinistra, questi erano i Templari, il cui ordine fu fondato nel 1118 dall’aristocratico Hugo di Payns, su richiesta di San Bernardo di Chiaravalle alla fine della prima Crociata. L’Ordine, originariamente costituito da undici frati francesi che, armati di spada, avevano il compito di difendere i pellegrini che viaggiavano sulle strade sante fra Jaffa e Gerusalemme, aveva sede sul luogo in cui si pensava vi fosse, nell’antichità, il tempio di Salomone.

I singoli cavalieri, riconosciuti dalla Chiesa nel 1129, erano laici, ma legati a voti di castità, obbedienza e povertà, cosa, quest’ultima, che permise all’Ordine di accumulare immense ricchezze, buona parte delle quali, furono impiegate nella costruzione di migliaia di chiese, palazzi e luoghi fortificati.

Dovevano inoltre sottostare a regole rigidissime: erano difatti tenuti a osservare frequenti digiuni, a fare l’elemosina, a consumare i pasti in silenzio ascoltando una lettura biblica, a portare capelli corti, barba e baffi. La loro maggiore autorità era il Gran Maestro, e il Beauceant era il loro vessillo, che, in forma di scudo o di bandiera, presentava la stessa suddivisione in due parti simmetriche di colori bianco e nero. Questo dualismo era immagine del dualismo tra il Bene e il Male, ossia tra il perpetuo dinamismo dei due principi fondamentali, due forze cosmiche opposte e complementari, con la parte bianca però collocata sopra la nera, a simboleggiare la vittoria del bene sul male.

I Templari non ebbero però vita lunga: nel 1307 Filippo IV, re di Francia, indusse il pontefice Clemente V ad aprire un processo contro di loro. Accusati di sodomia, tradimento, avidità e idolatria, centinaia di Templari furono arrestati, torturati e condannati al rogo.
Tutto ciò portò alla soppressione dopo poco tempo dell'Ordine.

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I Templari: tra leggenda e realtà

Varie le leggende nate intorno ai Templari, ordine dal carattere decisamente mistico e dalla particolare collocazione della sua sede a Gerusalemme, sul monte Moriah, punto in cui sorgeva il tempio di Salomone.

Una leggenda vuole ad esempio che i Templari fossero entrati in possesso del Santo Graal o addirittura dell’Arca dell'Alleanza, e questo avrebbe dato loro poteri di un governo occulto, al di sopra degli altri governi. Ciò faceva di essi un pericoloso ostacolo da abbattere.

Legata a questa leggenda, ne è un'altra, quella del tesoro dei Templari. Questa credenza fonda le sue radici nel 70 d.C. quando, i Romani, assalirono il Tempio di Salomone, saccheggiandolo del tesoro là custodito.
Ma alcuni sacerdoti, avvertiti del pericolo imminente, nascosero tempestivamente quello che dal popolo ebraico era considerato sacro, tenuto nei sotterranei del Tempio, luogo inaccessibile in quanto pieno di labirinti e di trappole. Il tesoro qui custodito, era composto da importanti reliquie sacre, come l'Arca dell'Alleanza, la Vera Croce, la Sindone, il Graal, vasi d'oro, ma soprattutto antichi documenti che contenevano segreti iniziatici destinati a pochi eletti. Si dice peraltro che i Romani non trovarono mai questa stanza e che alcuni di questi sacerdoti sfuggirono alla strage compiuta dalle truppe romane, proprio rifugiandosi in questi sotterranei. Gli stessi, non potendo restare in Palestina, partirono raggiungendo l'Europa, dove formarono nuclei familiari, che si tramandarono di padre in figlio quello che consideravano "il segreto del Tempio". Per ogni famiglia, solo al primogenito poteva essere svelato, al momento della maggiore età, questo segreto.
Questa organizzazione, da cui potrebbero aver avuto origine i primi Templari, custodì il segreto per secoli, finché non fu possibile il ritorno in Terrasanta in occasione della la Prima Crociata, quella di Goffredo di Buglione.
Durante la crociata, Templari infatti svolsero certamente una attività di recupero, confermato dagli scavi da essi eseguiti nella spianata del Tempio di Salomone, dove venne aperto un pozzo di oltre 20 metri di profondità. La sede scelta dai Templari a Gerusalemme fu proprio sopra l'antico Tempio si Salomone (da qui il nome "Templari").

Due le ipotesi sul "che fine ha fatto il tesoro":

  • Fu Filippo il Bello ad impossessarsene
  • Rimase in mano ai Templari dopo l'attacco di Filippo il Bello

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