20 Luglio Lug 2018 0758 20 luglio 2018

Perché studiare la storia

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Date da ricordare, successioni di eventi, cause e conseguenze: la storia è l'incubo di gran parte degli studenti. Il più delle volte questa ostilità nei confronti della storia, dipende da come viene insegnata: in poche ore di lezioni vengono affrontati infatti interi secoli, molte volte con un approccio che non soddisfa la curiosità degli alunni.

Per sollecitare questa curiosità, si dovrebbe invece puntare, ad esempio, su elementi folkloristici, su eventi particolari, come quello delle Oche del Campidoglio o degli Elefanti di Annibale o ancora su biografie di grandi personaggi storici.

Studiando le vite dei vari personaggi, Augusto, Cesare, Maometto, Napoleone, Alessandro Magno, Hitler, Churchill, ecc.., ci si può appassionare con più facilità ad un periodo storico che si andrà poi ad approfondire.

Perché la storia non sarà essenziale per trovare lavoro, ma per imparare a stare al mondo sì; come diceva Marc Bloch:

"La storia è scienza degli uomini nel tempo"

Leggi anche: "Come studiare storia"

La storia, maestra di vita

Storia magistra vitae” recita un detto.

Sembra banale, ma la storia è grande maestra, insegna ad esempio a non ripetere errori già fatti. Grazie agli storici, che hanno il compito di tracciare le linee fondamentali dei percorsi storici addentrandosi nel groviglio dei fatti per trovarne le cause e gli elementi scatenanti, la storia può ispirare ad essere migliori, può rendere più umili, più consapevoli.

È come una sorta di bussola, senza la quale si sarebbe disorientati, perché è essa a dare la giusta direzione nel mondo.

La storia: chiave di interpretazione del presente e della propria identità

La storia passata è quella del paese, della città, del popolo e della nazione, a cui tutti appartengono. Conoscere la storia è dunque importante per l'analisi della propria identità, nonché del contesto in cui si vive.

  • "Chi siamo", "Da dove veniamo?": sono queste domande che sin da piccoli tutti si fanno. E' forse per questo che ricostruire l’albero genealogico della propria famiglia è una cosa che fanno fare fin dalle scuole elementari, perchè attraverso di esso, si può risalire ai propri avi. L’identità di ognuno dipende inoltre, dal contesto culturale nel quale è cresciuto e di conseguenza per capire il contesto nel quale ci si è formati porta a capire se stessi. Solo studiando la storia si comprende il contesto, e se solo studiando il contesto si prende consapevolezza della propria identità.
  • "Perché si parla ancora di Fascismo?", "Perché la Russia ha un ruolo centrale nella politica europea?", "Perché ad Alghero, in Sardegna, si parla il catalano?" Anche a queste domande, si può rispondere solo attraverso la storia. Solo la conoscenza di essa, porta infatti, a capire il senso del presente, perché la maggior parte di ciò che è oggi, è riconducibile a qualcosa che è accaduto dieci, cento o mille anni fa.

Conoscere il passato per costruire il futuro

Analizzando l’evoluzione delle società si può ben notare che vi è un filo storico, fatto di cause e conseguenze. La storia dà l’opportunità di conoscere come è cambiata la vita quotidiana nel corso dei secoli e quali sono state le innovazioni e le scoperte che hanno portato a ciò che si è oggi. Ciò aiuta a costruire il futuro, non solo perché contribuisce alla comprensione del presente, ma perché dà la risposta alla domanda: “quali conseguenze porterà questa o quella azione?”.

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