25 Luglio Lug 2018 1124 25 luglio 2018

Cosa si intende per problem solving

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La vita quotidiana è per tutti costellata dalla presenza di mille problemi a cui si cerca di trovare una soluzione. Vi sono problemi facilmente risolvibili, per i quali è sufficiente un’attenta riflessione che porta ad una risoluzione abbastanza immediata, e problemi più complessi, per i quali una soluzione non è facile da trovare e davanti ai quali ci si sente bloccati e inermi. Un problema può essere dunque definito come qualsiasi tipo di situazione in cui si cerchi di raggiungere uno scopo e per il quale sia necessario trovare un mezzo per farlo.

Problem solving: definizione e fasi

E' nella ricerca della risoluzione dei problemi, che entra in gioco il "problem solving", da considerare la più complessa delle funzioni cognitive, che comporta la creazione di nuove risposte, capaci di andare oltre la semplice applicazione di regole apprese in precedenza, per raggiungere un determinato scopo. Il concetto di problem solving implica un ragionamento strutturato e finalizzato alla risoluzione di una situazione complessa, che non può essere ottenuta con l’automatica applicazione di procedure già note, né con un approccio intuitivo.

Nel tempo, questa attività mentale, è stata studiata principalmente per perfezionare tecniche per la risoluzione dei vari problemi nel campo economico, in quello scientifico, fino ad espandersi a quello relazionale. Il Problem Solving viene utilizzato anche per la risoluzione di difficoltà che riguardano la sfera personale.

La psicologia si è interessata difatti del problem solving da diverse prospettive: come sfida sociale, come insieme di meccanismi cognitivi, come strumento di lavoro, ritenendolo un processo molto lungo ed articolato che consta di varie fasi:

  • la presa di coscienza, ovvero rendersi conto che il disagio che si sta provando, cela un problema;
  • l’identificazione di un problema, ovvero cercare, fra tutti i pensieri che si hanno, il motivo principale dal quale derivano tutti gli altri. Tuttavia la fase dell’identificazione risulta essere molto complessa, per questo motivo è necessario non demoralizzarsi e iniziare a esaminare ogni minimo dettaglio;
  • la rappresentazione del problema ovvero il riflettere su ogni soluzione possibile, individuando le informazioni rilevanti e ignorando i dettagli irrilevanti;
  • la valutazione dei vantaggi e degli svantaggi delle varie soluzione;
  • la scelta della soluzione, tenendo conto delle risorse che di cui si è in possesso e quindi optare per quella più realistica, più efficace, più pratica oppure meno rischiosa per se stessi (la soluzione migliore non è sempre la soluzione perfetta ed ogni scelta comporta comunque rinunce e rischi);
  • la messa a punto di un piano dettagliato, che comporti la decisione delle azioni e dei compiti da svolgere;
  • L'esecuzione del piano e verifica dei risultati, constatando se l’obiettivo è stato raggiunto e in caso negativo rivedere il piano oppure optare per una nuova soluzione o ripensare a nuove idee.

Algoritmi e euristica

Nella ricerca di soluzioni sono individuabili due tipi di procedure:

  • una basata sull'algoritmo: procedura costituita da una serie di passaggi precisi, ripetibili più e più volte, che garantiscono sempre una soluzione (basta pensare all’algoritmo della moltiplicazione); non esistono, tuttavia, algoritmi per tutti i casi;
  • una basata sull'euristica: scorciatoie mentali, strategie intuitive più rapide degli algoritmi che spesso conducono a una soluzione e sono applicabili a molti tipi di problemi. Le euristiche a loro volta comprendono:
  1. l’analisi mezzi fini
  2. la ricerca in avanti
  3. la ricerca all’indietro
  4. la generazione e valutazione

Si tenga però presente che alla soluzione del problema, le euristiche non garantiscono una soluzione certa, ma in caso di successo implicano un risparmio di tempo e fatica.

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