12 Settembre Set 2018 1036 12 settembre 2018

Chi ha fatto costruire il Colosseo

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Entrato a far parte nel 2007 (insieme al Chichén Itzá messicano, al Cristo Redentore in Brasile, al Machu Picchu peruviano, alla Muraglia cinese, al sito archeologico di Petra in Giordania e al Taj Mahal, mausoleo indiano), dell'elenco aggiornato delle sette meraviglie del mondo moderno, il Colosseo, nonostante nei secoli abbia perso più di un pezzo per strada, continua ad essere simbolo assoluto della lunga e tumultuosa storia di Roma, ricca di mistero e fonte di curiosità.

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Il Colosseo e la sua storia

Il Colosseo, un edificio di forma ellittica lungo 189 metri e largo 156 metri, la cui costruzione viene avviata da Vespasiano intorno al 75 d.C., e completata da Tito nell'80 d.C., anno in cui fu aperto al pubblico con una solenne inaugurazione durata ben cento giorni durante i quali furono sacrificate ben 500 belve.

Con Domiziano, successore di Tito, furono costruiti poi i sotterranei in muratura e numerosi furono d'altronde durante tutto l'Impero gli interventi di restauro in seguito soprattutto ad incendi e terremoti.

L'edificazione del Colosseo, fu parte di un programma politico propagandistico ben preciso: fu difatti costruito sul luogo dove in precedenza sorgeva lo stagno artificiale della casa privata di Nerone, la Domus Aurea, per restituire al popolo quelli che erano gli spazi di cui Nerone si era appropriato.

La sua realizzazione era però anche finalizzata alla creazione di un luogo degno della fama dei suoi giochi gladiatori, in precedenza svolti o nel Foro Romano o nel Foro Boario, allestiti per queste occasioni di strutture mobili.

Al suo interno per un periodo si tennero anche le nauromachie, ossia delle rappresentazioni di battaglie navali in acqua che non ebbero però lo stesso successo dei giochi gladiatori.

Dopo il 523 d.C. non si hanno più notizie di spettacoli tenutisi al suo interno.

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Da Anfiteatro Flavio a Colosseo

Anfiteatro Flavio, questo il nome originario di quello che oggi tutti conoscono come Colosseo.

Varie le teorie sul perché del nome attuale:

  • la più accreditata si ricollega al luogo dove il Colosseo è ubicato, ossia nei pressi della statua del "colosso" di Nerone;
  • un'altra teoria ne fa derivare il nome dal colle dove esso sorge e dove un tempo si trovava un tempio di Iside (da cui "Collis Isei");
  • infine una "leggenda nera" narrante di un tempio pagano, dove veniva adorato il demonio, e ove alla fine di ogni cerimonia i sacerdoti chiedevano agli adepti: "Colis Eum?" (dal latino: "Adori lui?").

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