17 Ottobre Ott 2018 0941 17 ottobre 2018

Chi era Frida Kahlo

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Frida Kahlo, la pittrice messicana a tutti nota per aver trovato nella pittura un'ancora di salvezza, esternando attraverso la sua arte le sue sofferenze della sua anima.

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Frida Kahlo, le tappe della sua sofferente esistenza

Frida Kahlo nasce nel 1907 a Coyoacàn in Messico da padre fotografo e amante della pittura, con il quale Frida ebbe sempre un ottimo rapporto. Con la madre potè invece trascorrere poco tempo, essendo ella affetta da una grave malattia. Sin da piccola Frida conosce il dolore, nel 1916 fu infatti colpita da poliomielite, una malattia che interruppe i suoi giorni felici lasciandole una malformazione alla gamba destra.

Nel 1922 inizia poi a frequentare l'Escuela Nacional Preparatoria e nel 1925 un altro tragico evento è destinato a cambiare per sempre la sua vita: l'autobus su cui viaggia viene coinvolto in un incidente nel quale la giovane rimane gravemente ferita e che la portò per tutta la vita a subire svariati interventi chirurgici.

Dimessa dall’ospedale viene costretta a mesi di riposo con il busto ingessato, ed è così la giovane inizia a dedicarsi alla lettura di libri vicini al movimento comunista, e alla pittura.

Per favorirla, date le sue condizioni, le viene regalato, un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo che ella potesse vedersi, e dei colori; ed è proprio così che ha inizio la serie di autoritratti rappresentanti il rapporto ossessivo con il suo corpo martoriato, caratterizza uno degli aspetti fondamentali della sua arte: tra questi "Autoritratto con vestito di velluto".

Nel 1929 sposa poi Diego Rivera, grande pittore e muralista messicano al quale aveva portato i suoi dipinti per avere una sua critica.

Rivera rimanendo molto colpito dallo stile moderno di Frida, decise di prenderla sotto la propria protezione inserendola peraltro nella scena politica e culturale messicana. Diviene ben presto infatti un’attivista del Partito Comunista Messicano al quale si iscrive nel 1928.

Con Diego accanto iniziano anche i grandi successi della Kahlo: nel 1938 realizza a New York la sua prima mostra personale e l'anno successivo espone a Parigi e al Museo del Louvre compra uno dei suoi quadri.

Nel 1953 realizza infine la sua prima personale esposizione in Messico e un anno dopo Frida muore nella sua amata casa Azul che attualmente ospita il Museo Frida Kahlo.

Frida Kahlo e la sua arte

Corpi feriti, aborti, nutrizioni forzate, lacrime: questo quanto rappresentato da Frida Kahlo nei suoi quadri riflettenti da una parte il male di cui ella soffriva e dall'altra la sua immane forza.

Molti gli autoritratti nei quali ella riesce a fondere perfettamente il sé pubblico con il sé intimo, rendendo visibili eventi ed emozioni. Chari esempi sono:

  • La colonna rotta”, autoritratto del 1944 che rappresenta la sua spina dorsale come una colonna ionica lacerata in diversi punti e il suo volto segnato da lacrime.
    Decine di chiodi appaiono infatti conficcati nel suo corpo e sul suo viso carico però di sfida e di spirito combattente.
  • Le due Frida”, dipinto realizzato dall’artista nel 1939, subito dopo la separazione da Diego Rivera, causata dal tradimento di quest'ultimo con la sorella di Frida.
    Nell'autoritratto appare a destra una Frida in un tradizionale abito messicano, mentre tiene in mano un’immagine di Diego bambino (questa la donna amata e rispettata da Rivera); a sinistra una Frida “europea”, in abito bianco, di pizzo (questa la donna che Diego abbandonata).
    Entrambe le donne hanno il cuore in evidenza sul loro petto: il cuore della Frida messicana è integro, mentre quello della Frida “europea” è sanguinante, nonostante la donna tenga in mano una forbice chirurgica per saturare la vena zampillante. A poterla consolare solo l'altra Frida (le due donne, infatti, si tengono per mano).

Anche gli animali sono molto presenti nell'opera di Frida Kahlo. Dopo la separazione con il suo amato Diego, la vita di campagna fu infatti fonte di un equilibrio basato sulla compagna di animali, piante e bambole.

  • In "Cervo ferito" dipinto del 1941, soggetto è un cervo colpito da ben nove frecce, il cui volto è sostituito da quello di Frida.
    Non è però qui rappresentato il dolore per un'ennesima delusione amorosa, ma per le nuove operazioni che in quegl'anni avrebbe dovuto affrontare. L'opera fa oggi parte della collezione di Harold H. Stream conservata a New Orleans.
  • "Io e i miei pappagalli", autoritratto del 1941, in cui Frida si rappresenta circondata da quattro pappagalli, due sul grembo e due sulle spalle, mentre una mano regge una sigaretta.

In linea generale Frida Kahlo è da sempre considerata figlia dell'espressionismo e del surrealismo, ai quali aggiunge un tocco naif. Come gli espressionisti la giovane artista trasformare in immagini le emozioni che provava in determinate circostanze e, come i surrealisti, tendeva ad esplorare le zone della mente più profonde.

L'utilizzo di colori intensi e violenti vanno in direzione della ripresa di una pittura delle origini, non inquinata dagli elementi di sopraffazione della presunta civiltà.
La sua arte si fonde peraltro con la storia e lo spirito del mondo a lei contemporaneo rispecchiando le trasformazioni sociali e culturali che portarono alla Rivoluzione messicana e che ad essa successero.

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Frida Kahlo e Diego Rivera, un amore folle

La storia d'amore di Frida Kahlo e Diego Rivera, tutt'altro fu che una storia d’amore perfetta ma sempre salvata da una passione incredibile. Un legame che nonostante i tradimenti, le gelosie e le separazioni si è sempre rinsaldato.

Tanti i tradimenti reciproci, fino a quello di Rivera con la sorella di lei, Cristina, che portò al divorzio. Ma neanche questo arrestò il loro amore, solo un anno perché i due tornarono infatti insieme, risposandosi a San Francisco nel 1940.

La coppia era in procinto anche di avere un bambino, se solo le condizioni di salute della giovane Frida non fossero state così gravi: rimasta incinta perse infatti il bambino a causa della colonna vertebrale danneggiata dall’incidente e delle multiple fratture subite al bacino. Da questa esperienza nasce il dipinto "Ospedale Henry Ford (il letto volante)".

Insomma scontri e riconciliazioni che fecero parte di un folle amore alla fine del quale Rivera ha dichiarato:

“Ho capito che la cosa più bella della mia vita è stata il mio amore per Frida.”

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