19 Ottobre Ott 2018 0954 19 ottobre 2018

Chi era Anna Bolena

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Anna Bolena, la seconda moglie di Enrico VIII, nota a tutti per la sua discutibile ascesa al ruolo di consorte regale, e ancor più per la sua pietosa fine: finì infatti giustiziata, tre anni dopo il matrimonio, con l’accusa di tradimento.

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Anna Bolena, la breve vita

Anne Boleyn (italianizzata Anna Bolena) nasce in un anno indefinito, tra il 1501 e il 1507, da Sir Thomas, conte del Wiltshire, ed Elizabeth Howard, nel castello di famiglia di Hever nella verde campagna del Kent, dove trascorre l’infanzia con la sorella Mary e il fratello George.

A Hever la fanciulla riceve l’educazione convenzionale per una gentildonna del suo ceto, trascorrendo poi alcuni anni alla corte di Francesco I di Francia, periodo rivelatosi fondamentale per la sua formazione umana e culturale.

Tornata in Inghilterra, noncurante della sua appartenenza al seguito di Caterina d’Aragona, Anna ne sedusse il marito Enrico VIII, intrattenendovi in seguito una relazione che si concluse nel 1533 in un matrimonio segreto tra i due e nella successiva incoronazione a regina del Regno Unito per Anna; dall’unione nasce poi l’unica figlia Elisabetta I, futura grande regina.

Solo tre anni dopo, nel 1536, la neo-regina fu però accusata dal suo stesso marito di adulterio, incesto e stregoneria; venne così rinchiusa nella Torre di Londra ed infine giustiziata il 19 Maggio del 1536.

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L'amore tra Anna Bolena ed Enrico VIII

Enrico VIII, re d'Inghilterra, da sempre noto per il suo "distrarsi con le dame di corte", incontra Anna Bolena, meno regale, ma più giovane di sua moglie Caterina D'Aragona, e se ne invaghisce (nonostante già si mormorasse di una torbida relazione con la sorella di lei, Maria).

Anna non passava inosservata, e non tanto per la sua bellezza, quanto piuttosto per il suo spirito vibrante e per il suo magnetico te temperamento, tanto più che durante i sette anni di corteggiamento da parte del re, ella non vi si concesse mai fisicamente, pretendendo che la sua figura venisse ufficialmente riconosciuta.

Ciò alimentò l'infatuazione sua infatuazione di Enrico che presto fece richiesta di divorzio da Caterina, adducendo a pretesto che questa non aveva procreato figli maschi, ed impugnando la stessa legalità del matrimonio, essendo Caterina era la vedova di suo fratello.

Avendo fatto richiesta al Papa di annullamento del primo matrimonio, ma non avendo ricevuto risposta positiva, i due amanti si sposarono in segreto, non ricevendo ovviamente il riconoscimento della loro unione da parte della Santa Sede.

Tali avvenimenti furono alla base di un terremoto politico e religioso che portò al noto scisma anglicano. Di fatti, dinanzi all’ennesimo rifiuto di riconoscimento, il Parlamento inglese iniziò ad emanare, a partire dal 1532/1533, una serie di atti tra cui: l’Atto di successione, che garantiva ai futuri figli di Anna Bolena il riconoscimento come eredi al trono, e nel 1534 l'Atto di Supremazia, con il quale il sovrano Enrico VIII veniva riconosciuto come capo della Chiesa d’Inghilterra.

Era così avvenuto lo scisma anglicano. Anna Bolena venne poi incoronata solennemente il giorno di Pentecoste del 1533, e il 7 settembre di quello stesso anno diede alla luce una bambina, la futura regina Elisabetta. Purtroppo non un maschietto, ma una femminuccia.

Fu così che anche i rapporti con Enrico iniziarono ad inclinarsi: alla prima gravidanza ne seguirono altre due circa, entrambe finite in aborti spontanei, eventi che allontanarono definitivamente Enrico VIII da Anna. Il re aveva peraltro già in progetto un nuovo matrimonio, il terzo, che sarebbe potuto avvenire solo ripudiando Anna Bolena.

Anna fu così accusata dal marito di alto tradimento e stregoneria, accuse che la portarono alla prigionia nella torre di Londra, insieme a quattro cortigiani e allo stesso fratello della regina, lord Ruthford, incolpati rispettivamente di adulterio ed incesto con lei. Il 17 maggio 1536 i cinque uomini accusati di tresca con la regina venivano decapitati, e due giorni dopo, la stessa Anna veniva condannata a morte dal consiglio dei Pari, decapitata con un colpo di spada. Pochi giorni dopo, Enrico VIII sposava Jane Seymour.

Dell'amore tra Anna Bolena ed Enrico VIII rimangono le lettere scritte dal sovrano alla sua giovane amata tra il 1527 e il 1528. Rivenute anche due lettere scritte da Anna Bolena al Cardinale Wolsey (delegato insieme al Cardinale Campeggio di giudicare il caso del divorzio) per ringraziarlo del suo interessamento alla richiesta di divorzio.

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