7 Giugno Giu 2018 0816 07 giugno 2018

Cosa fare in pensione

  • ...

Sebbene per una vita intera, si pensa alla pensione come una sorta di sogno idiliaco, non tutti riescono poi a viverla con la serenità prevista. Particolarmente duro è il periodo di transizione, ossia quello compreso tra gli ultimi mesi di lavoro e l’inizio del pensionamento. Non si è soliti parlare di questo problema, ma in realtà è molto più diffuso di quanto si possa pensare; si tenga presente che, nell’elenco delle cause che di depressione, reattiva o esogena, sembra esservi entrato proprio il pensionamento, fonte di grande sofferenza associata ad apatia, ansia, assenza di autostima e senso di inutilità.

Leggi anche: "Italia, nel 2028 previsti 6,3 milioni di anziani non autonomi"

Come combattere la noia della pensione

L'entrata in pensione è da considerarsi un cambiamento sostanziale nella vita di una persona: diversi studi hanno dimostrato che, il mutamento delle abitudini quotidiane, porta ad un ribaltamento dell’equilibrio dinamico dell'organismo, e in modo particolare del cervello. Ecco perché, malattie come Alzheimer e Parkinson, sono tra le più diffuse conseguenze di questi cambiamenti.

La capacità di ciascun individuo di non perdere la curiosità e la voglia di mettersi in gioco, è il vero segreto per non 'mandare in pensione' il proprio cervello che, come un muscolo, se resta fermo rischia di atrofizzarsi.

Prima cosa da fare sarà allora innanzitutto meditare sul fatto che il congedo dal mondo del lavoro è una fase di evoluzione della propria esistenza e non di involuzione, un riposo mertitato dopo i sacrifici e le fatiche di una vita.

Fatta questa premessa, per vivere al meglio l'entrata in pensione, sarà possibile :

  • dar sfogo ai propri interessi, tenendosi impegnati anche per cercare di non sentirsi inutili, magari aiutando i propri figli accudendo i nipotini, se ci sono, o entrare in contatto con associazioni di volontariato;
  • cercare di condividere l'esperienza della nuova vita con altre persone, evitando di chiudersi a riccio;
  • dedicare del tempo al proprio benessere psicofisico iscrivendosi a: corsi di musica, di ballo o di ginnastica, o semplicemente facendo delle lunghe e rilassanti passeggiate;
  • riscoprire la lettura, ottimo metodo per rilassarsi.

Bisognerà però fare molta attenzione anche all'alimentazione. In questa fase della vita è più indicato mangiare molta frutta e pesce (senza esagerare) e tutto il resto, carboidrati compresi, tutto sempre nella giusta combinazione.

Leggi anche: "Come combattere l'inappetenza degli anziani"

Si alle Università della terza età

Nate nel 1975 a Torino, l'Università della Terza Età, è oggi largamente diffusa, se si pensa che ne sono presenti quasi in tutte le regioni d'Italia. Ciò grazie alla continua voglia di cultura degli italiani sopra i cinquant’anni (molti dei quali possiedono già una cultura personale medio-alta), e al loro desiderio di proseguire il cammino formativo. Queste università offrono una vasta scelta formativa a prezzi accessibili; un modo inoltre per stringere nuovi rapporti personali.

Per chi invece non se la senta di intraprendere un cammino così arduo, ma è spinto comunque dal desiderio di impegnare il proprio cervello, ci sono varie iniziative culturali come i concorsi letterari, concorsi di prosa, poesia, pittura e fotografia, da considerarsi un'ulteriore occasione per scambiarsi esperienze partecipando anche a seminari e laboratori.

Leggi anche: "Dove andare a vivere in pensione"

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso