3 Luglio Lug 2018 2338 03 luglio 2018

Quando si raccolgono le mandorle

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I semi racchiusi nei frutti del Mandorlo sono in pratica le buonisime mandorle che vengono utilizzate spesse volte in cucina sottoforma di pasta di mandorle o olio di mandorle oppure di latte di mandorle. Comunque sia, la pianta del Mandorlo viene coltivata anche nei frutteti per la produzione intensiva.

Le mandorle hanno un gusto particolare e delicato e all'interno sono bianche.

Leggi anche: Come spellare le mandorle

Raccolta delle mandorle

Per raccogliere le mandorle bisogna aspettare agosto e settembre, e possono andar bene sia i frutti caduti per terra spontaneamente che quelli fatti cadere apposta con speciali bastoni. Ma preventivamente vanno stesi dei teli sotto agli alberi per agevolare la raccolta.

Dopo averle raccolte le mandorle devono essere conservate correttamente togliendo il mallo, poi vengono fatte essiccare ed infine conservate nel guscio. Mentre le mandorle già sgusciate si conservano in luoghi riparati e lontani dalla luce e dal calore. Dopo l'essiccazione possono essere consumate o lavorate per ottenere dolci squisiti, ma anche piatti di carne e insalate strepitose.

Le zone italiane più famose per le mandorle sono la Puglia e la Sicilia. Per esempio, nelle Murge la raccolta è svolta ancora a livello tradizionale. E comunque sia, le mandorle saranno mature quando il mallo, cioè la parte esterna, si stacca e poi secca. La raccolta delle mandorle si svolge oltre che a mano anche con dei macchinari, se la coltivazione è formata da molte piante. Infatti, le macchine raccoglitrici hanno delle pinze enormi che si attaccano ai tronchi trasmettendo delle vibrazioni per far cadere i frutti.

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