4 Settembre Set 2018 1400 04 settembre 2018

Quali sono i vini aromatici

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Può capitare di trovarsi in un banco di assaggio e notare che il degustatore individuasse la presenza di un vitigno aromatico nel calice.

Può sembrare una cosa difficile ma, con l’aiuto di alcuni accorgimenti, è possibile riconoscere il profumo netto e immediato. Ma andiamo a scoprire quali sono i vini aromatici.

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Vini aromatici: quali sono?

La prima cosa da tenere presente è che i vini aromatici sono quattro:

  • Braschetto,
  • Moscato,
  • Malvasie,
  • Gewürztraminer.

Inoltre solitamente i vitigni aromatici presentano nelle bucce dei propri acini dei profumi definiti ‘aromi primari’.

Gli aromi e i sapori di piante e fiori vengono conferite dalle biomolecole, conosciute anche con il termine ‘terpeni’ (linalolo, nerolo e geraniolo).

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Distinguere vitigni aromatici

I vitigni quindi si distinguono in semi-aromatici e neutri. Un esempio di neutro è un Trebbiano. I semi aromatici, invece, hanno dei profumi meno caratteristici rispetto a un Moscato.

Alcuni esempi di semi aromatici sono :

  • Riesling,
  • Sauvignon,
  • Kerner,
  • Glera,
  • Sylvaner.

Secondo molti, anche lo Chardonnay può essere considerato un semi aromatico.

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Da non dimenticare, poi, i vitigni semi aromatici a bacca rossa come:

  • il Cabernet Franc e il Cabernet Sauvignon,
  • il Lagrein,
  • il Merlot.

Se si mangia un chicco di Moscato dunque si sentiranno gli stessi aromi presenti nel vino, una volta vinificato.

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