17 Ottobre Ott 2018 0841 17 ottobre 2018

Funghi prataioli come riconoscerli

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ll Prataiolo appartiene alle Agaricaceae ed è generalmente un fungo carnoso, con cappello e gambo ben distinti. Cresce un po' ovunque, soprattutto nei prati e nel periodo autunnale.

Lo si trova facilmente in colonie e in diverse varietà.

Leggi anche: Come riconoscere i funghi commestibili

Caratteristiche principali

I funghi prataioli si riconoscono senza tanti problemi grazie al loro aspetto particolare, anche se possiedono delle differenze di dimensione e colore. Per distinguere il prataiolo dalle altre specie tossiche o velenose, e quindi non commestibili, bisogna identificare le sue caratteristiche principali.

Ecco come si presenta:

  • cappello globuloso e legato al gambo
  • cuticola bianca tendente al bruno se maturo
  • lamelle incurvate e libere
  • gambo cilindrico e bianco con anello sempre bianco
  • la composizione interna è bianca e soda

Leggi anche: Come cucinare i funghi

Varietà velenosa

Del prataiolo esiste una specie velenosa, denominata Agaricus xanthoderma, che si riconosce facilmente quando viene sezionata. Infatti a livello del piede questo fungo è giallo oltre a presentare diverse striature dello stesso colore sul gambo.

Comunque sia, le varietà tossiche e velenose, quando si tagliano, producono un odore d'inchiostro assai sgradevole.

Curiosità

Tutti i tipi di prataioli si trovano nei prati, nei boschi e nelle campagne, dal periodo primaverile a quello autunnale. Si possono anche coltivare, come l'Agaricus hortensis o champignon, che resta al primo posto nella classifica della funghicoltura.

Alla fine, il fungo prataiolo è molto diffuso, economico e buono da mangiare sia cotto che crudo. Tuttavia, oltre all'Agaricus campestris, che è il più noto, si sottolinea l'esistenza di un altro prataiolo, quello maggiore o Agaricus arvensis. Quest'ultimo se toccato si macchia di giallo e profuma di anice.

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