20 Novembre Nov 2018 1708 20 novembre 2018

Cos'è il Tap

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Negli ultimi anni si è parlato molto del Tap, un gasdotto in fase di costruzione, che dovrebbe portare in Europa il gas direttamente proveniente dall’Azerbaigian, attraverso un percorso che passerà per numerosi Stati.

Il gasdotto è stato aggiunto tra i progetti di interesse comune dell’Unione Europea, visto che porterebbe a importanti cambiamenti nelle fonti di approvvigionamento energetico e a una minore importazione dalla Russia. Tra i Paesi interessati dalla realizzazione, c’è anche l’Italia.

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La costruzione del Tap

Il Tap è un acronimo che sta per Trans Adriatic Pipeline. Dal giacimento azero di Shah Deniz, sul Mar Caspio, il collegamento dovrebbe costituire un autentico corridoio sud del gas, composto da tre diverse reti di gasdotti:

  • quello tra Azerbaigian, Georgia e Turchia, chiamato South Caucasus Pipeline,
  • il Trans Anatolian Pipeline in Turchia,
  • il Trans Adriatic Pipeline, che dovrebbe passare per Grecia, Albania e sud dell’Italia.

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Dall’Italia il gas potrà raggiungere tutto il resto dell’Europa e fornire al continente una fonte di approvvigionamento diversa di quella attualmente transitante per l’Ucraina che, come tutti sanno, è risultata una zona altamente instabile nei tempi più recenti.

Il gasdotto arriverà a toccare una lunghezza di 870 chilometri, con lunghi tratti sottomarini, realizzati con materiali all’avanguardia e valvole di intercettazione capaci di certificare la sicurezza dei lavori e il risultato finale.

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I primi accordi sul progetto sono stati presi nel lontano 2003 e da allora è stata firmata una serie di accordi per intese intergovernative di realizzazione, più dei controlli mirati a verificare la praticabilità e la fattibilità dell’ambizioso progetto.

Attualmente i lavori sono ancora in corso e la realizzazione generale si trova indicativamente al 75%, quindi a breve il progetto dovrebbe diventare realtà. Stime verosimili parlano della fine dei lavori entro il 2020, con un’impressionante capacità finale di trasporto di gas tra i dieci e i venti metri cubi.

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