19 Dicembre Dic 2018 0751 19 dicembre 2018

La manna da cosa si ricava

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Ecco da dove deriva la manna, un prodotto che assomiglia a neve o cotone, magari forse più uguale al ghiaccio o a tante stalattiti che la rendono un dolcificante davvero originale.

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Cos’è la manna

La manna ci riporta a tempi antichissimi, quando la usavano come uno dei pochi dolcificanti naturali di cui potevano disporre. Infatti è una linfa estratta esattamente dalla corteccia del Fraxinus ornus. Di colore bianco assoluto è una resina dolce perché ricca di zuccheri.

Oggi è considerata un prodotto agroalimentare tradizionalmente proveniente dalla Sicilia, con Presidio Slow Food, per la sua tutela.

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Un po' di storia

La manna era già conosciuta e utilizzata al tempo dei romani e dei greci che la chiamavano miele di rugiada. Così leggera e candida veniva usata anche dal popolo islamico che coltivava abitualmente i frassini da manna.

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La raccolta

La manna possiede diverse proprietà curative e benefiche. La pianta da cui ricavare questa resina dolce viene coltivata soprattutto a Castelbuono e Pollina per il clima favorevole.

Il metodo per ottenere la manna è sempre quello del passato, quando tra Luglio e Settembre si incideva la corteccia degli alberi da cui ne usciva una sostanza azzurrina che diventava bianca, solida e dolce grazie al sole e all’aria.

Alla fine, la manna si raccoglie con strumenti appositi e si utilizza in cucina come se fosse zucchero per preparare torte e biscotti senza compromettere la glicemia.

L'azienda di Castelbuono produce una crema con la manna delle Madonie che viene conservata in un vasetto, per poter essere spalmata sulle fette di panettone. Una vera bontà!

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