29 Ottobre Ott 2018 1700 29 ottobre 2018

Cosa sono i conti dormienti

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Ogni tanto si sente parlare dei cosiddetti conti dormienti: spesso vengono definiti come dei tesori dimenticati e parole di questo tipo possono senza dubbio attirare le attenzioni dei lettori.

Oltre a capire bene cosa sono i conti dormienti può essere interessante anche conoscere la procedura da seguire per recuperare le somme che si sono depositate.

Cosa sono i conti dormienti?

I conti dormienti non sono altro che quei conti correnti “dimenticati” su cui non vengono fatte operazioni da tantissimo tempo; attenzione però, non tutti i conti abbandonati sono conti dormienti: rientrano in questa categoria solo quelli che hanno una giacenza di almeno 100 euro e su cui il titolare (o i suoi delegati o i suoi eredi) non esegue operazioni da almeno dieci anni.

Quanto il conto sta per acquisire lo status di dormiente la banca deve avvisare il suo titolare inviando una raccomandata all'ultimo indirizzo noto del titolare; dal momento della ricezione di questa comunicazione l'intestatario ha 180 giorni di tempo per poter risvegliare il conto, altrimenti le somme che vi sono depositate vengono dirottate nel fondo rapporti dormienti presso la Consap.

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I soldi rimangono in questo fondo per altri dieci anni e se neanche in questo arco di tempo vengono riscosse verranno utilizzate per alimentare un altro fondo, quello creato per risarcire le vittime di frodi finanziarie.

Queste regole non valgono solo per i conti dormienti, ma anche per tutti gli altri rapporti (libretti di risparmio, depositi di denaro, certificati di deposito e così via) che non vengono movimentati per almeno dieci anni (in alcuni casi i termini di prescrizione sono diversi: ad esempio gli assegni bancari diventano dormienti dopo soli tre anni dall'emissione).

Come recuperare i soldi di un rapporto dormiente

Se si scopre di essere titolari di un conto dormiente è possibile recuperare i soldi (ovviamente prima che vengano assorbiti dal fondo per le vittime delle frodi finanziarie) bisogna fare richiesta alla Consap (via internet tramite il sito ufficiale, a cui bisogna iscriversi, oppure tramite raccomandata stampando i moduli scaricabili dal sito).

La società potrà richiedere ulteriori prove per accertarsi che il richiedente abbia il diritto di recuperare i soldi.

Dopo le verifiche la Consap effettuerà il rimborso con un bonifico o un assegno bancario entro tre mesi dall'accettazione della domanda. Se la domanda viene respinta, la Consap è tenuta ad inviare una comunicazione che spiega i motivi del rifiuto.

Ma perché si parla tanto dei conti dormienti nel 2018? Perché a novembre scadranno i 10 anni dall'ingresso dei primi conti sul fondo dei rapporti dormienti, quindi rimangono pochi giorni per poter rientrare in possesso delle somme.

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