18 Dicembre Dic 2018 0928 18 dicembre 2018

Come aprire una ditta individuale

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La ditta individuale, altrimenti nota come impresa individuale, è la forma giuridica più semplice che esista in Italia per avviare un'attività ed è interamente costruita attorno alla figura di un imprenditore. Una forma giuridica che non prevede né un capitale minimo da versare, né particolari requisiti per essere costituita. In una ditta individuale l'imprenditore/fondatore è l'unico responsabile della gestione delle diverse attività e, di conseguenza, corre anche tutti i rischi: questo vuol dire che, in caso di debiti contratti dall'azienda, l'imprenditore è considerato responsabile con il proprio patrimonio personale. Detto ciò secondo moltissimi addetti ai lavori, tra cui gli esperti di finanzamia.com, aprire una ditta individuale è in effetti una soluzione particolarmente conveniente per tantissime persone, soprattutto se interessate ad effettuare investimenti contenuti.

Ma come si fa ad aprire una ditta individuale? Quali sono i passaggi che permettono ad un qualunque cittadino di trasformarsi in un imprenditore? Quali sono le ultime norme che regolamentano questo tipo di forma giuridica? Andiamo a scoprirlo assieme.

APRIRE UNA DITTA INDIVIDUALE NEL 2019

Per aprire un'impresa individuale nel regime forfettario 2019 si deve innanzitutto iscrivere la propria attività presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio e per farlo è necessario compilare la cosiddetta Comunicazione di Inizio Attività: un atto formale, pubblico ed obbligatorio, che permetterà all'impresa neonata di assumere forma e valenza giuridica agli occhi di Stato e Società. A questo punto vi verrà assegnato un Codice Fiscale identificativo ed univoco che corrisponderà alla vostra ditta: un codice che sarà semplicemente indispensabile per proseguire l'iter di Costituzione.

Dopodiché sarà fondamentale fare la Denuncia di Inizio Attività: un'ulteriore azione prevista dalla normativa discale che obbliga chiunque abbia intenzione di aprire un'attività economica a segnalare la suddetta all'Agenzia delle Entrate. Per farlo è necessario presentare una dichiarazione apposita entro 30 giorni dall'inizio dell'attività oppure dalla costituzione della società.

Ovviamente ci sono moltissime aziende e professionisti che si occupano di svolgere queste pratiche al posto del richiedente. Pertanto se non si ha dimestichezza, o non si vuole avere a che fare, con la parte “burocratica” è bene sapere che esistono diverse realtà che permettono di sgravarsi di questa parte degli adempimenti.

COME PROCEDERE ALLA COMUNICAZIONE UNICA DI IMPRESA

Probabilmente il passaggio più complicato della procedura descritta sino ad ora è quello legato alla Comunicazione Unica d'Impresa. Quest'ultima infatti può essere fatta esclusivamente dopo che ci si sarà dotati di una serie di pratiche ed elementi. Andiamo ad analizzarli: innanzitutto avremo bisogno della già citata Pratica Registro Imprese ottenuta mediante FedraPlus, così come avremo bisogno della Pratica all'Agenzia delle Entrate, ottenuta con FedraPlus oppure con il software della stessa Agenzia. Inoltre avremo bisogno di una Firma Digitale e di un indirizzo di Posta Certificata, altrimenti nota come PEC: la prima è uno strumento che permette ai cittadini di potere firmare documenti elettronici donando loro pieno valore legale, costa generalmente tra i 30 ed i 60 euro, e viene acquistata all'interno di un apposito kit tramite diverse società di servizi.

La PEC è invece è un sistema che consente di inviare email con valore legale equiparabile a quello di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Anche questa può venire acquistata tramite tante diverse società, viene acquistata sotto forma di abbonamento annuale ed ha un costo variabile a seconda dei servizi a disposizione: una delle varianti più importanti è quella tra gli indirizzi generici e quelli su sottodominio, ovvero quelli che conterranno al loro interno il nome di un dominio che avete già registrato.

Nel complesso possiamo dire che la procedura per aprire una ditta individuale è piuttosto semplice e veloce e rappresenta un’eccellente opportunità per poter avviare un lavoro in proprio ed essere in regola con gli adempimenti fiscali. E risulta essere ancor più importante oggi visti i cambiamenti significativi che sta vivendo il mercato del lavoro. Un mercato del lavoro dove è sempre più difficile ottenere un contratto a tempo indeterminato presso un’azienda e dove, al contrario, le partite iva possono godere di maggiore flessibilità e opportunità di crescita.

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