18 Dicembre Dic 2018 1816 18 dicembre 2018

Cosa fare fattura elettronica rifiutata

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Quando si parla di fattura elettronica si fa riferimento a quel documento in formato digitale XML, emesso e inviato attraverso sistemi informatici.

L’autenticità di una fattura elettronica solitamente è dimostrata dalla firma elettronica di colui che emette la fattura. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio cosa fare in caso di fattura elettronica rifiutata.

Fattura elettronica rifiutata: cosa fare?

Quando una fattura elettronica viene rifiutato, si può agire in due modi. In primis si può effettuare la riemissione della stessa fattura corretta.

Si tratta della procedura più utilizzata dalle PA, soprattutto quelle locali, e questo perché le fatture elettroniche vengono controllate a livello di protocollo informatico.

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Proprio per questo, in caso di emissione della “Notifica di esito cessionario/committente” di rifiuto, viene chiesto al fornitore la riemissione della stessa fattura ma corretta.

Emissione di nota di credito

Un altro metodo è l’emissione di nota di credito e nuova fattura elettronica.

Si tratta di una modalità usata soprattutto dalle PA centrali che usano il sistema SICOGE, dove la verifica contabile della fattura viene fatta dopo che è stata contabilizzata.

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Di conseguenza, in caso di emissione della “Notifica di esito cessionario/committente” di rifiuto, bisogna richiedere una nota di credito ed una nuova fattura.

In entrambi i casi comunque nella PCC, ovvero la Piattaforma di certificazione dei crediti, si riscontrerà soltanto il credito relativo alla seconda fattura corretta.

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