4 Luglio Lug 2018 1038 04 luglio 2018

Quando annaffiare il prato

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L'innaffiatura del prato è un tema che interessa soprattutto la stagione calda, a partire dalla primavera fino alla fine dell'estate, ma le stagioni in questi anni non sono più come una volta quindi si potrebbe verificare l'assenza quasi totale della primavera, ossia del clima mite.

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Corretta irrigazione del prato

Il problema dell'irrigazione del prato può essere risolto facilmente considerando non solo la quantità di acqua che deve essere apportata o per quanti minuti lasciar acceso l'impianto di irrigazione, ma è anche giusto sapere quando annaffiare correttamente. Infatti, non tutti i momenti della giornata vanno bene per irrigare e non per tutti i tipi di prato l'annaffiatura sarà uguale.

Per esempio, le gramigne hanno bisogno di poca acqua, cioè 5 litri al mq a settimana; mentre per altri tipi di erba da prato, inteso naturalmente come giardino di casa o prato inglese su terreno mediamente composto, l'esigenza d'acqua sarà maggiore, intorno ai 5 litri di acqua al giorno. Quindi, anche la composizione del terreno influisce sul quantitativo d'acqua che scivolerà via in un suolo sabbioso, con la conseguenza che il prato non fa in tempo a dissetarsi.

Il momento giusto per annaffiare il prato non è alla sera o di notte perché questa abitudine, tra l'altro sbagliata, pone le basi per la prolificazione dei funghi. In effetti, agendo in questo modo si mantiene il prato costantemente umido dalle 18 alle 9 del mattino seguente, dato che di notte c'è anche tanta rugiada e umidità.

Quindi, il momento ideale per irrigare è proprio la mattina presto verso le 6 e trenta/ 7, al fine di ottenere non solo una buona innaffiatura ma anche una pulizia generale delle foglioline d'erba. Il prato così si asciugherà verso l'inizio del pomeriggio senza subire i raggi diretti del sole con uno strato d'acqua e potrà affrontare la notte umida in modo naturale e sano.

Il prato inoltre non si deve per forza irrigare tutti i giorni perché altrimenti tende a non sviluppare le radici, infatti se si ritrova sempre il quantitativo d'acqua a portata di mano non la cercherà più. Di conseguenza l'apparato radicale non cresce e diventa debole creando piantine deboli. Allora bisogna fare 2 o 3 giorni di pausa e 1 di irrigazione.

In estate invece si potrebbe passare a 1 giorno di irrigazione e 1 di pausa.

Mentre con un prato delicato su terreno piuttosto sabbioso non bisogna fare pause, soprattutto in periodi di caldo intenso.

Ma il quantitativo d'acqua per annaffiare incide anche con la frequenza di irrigazione. Così, se per un giorno servono 5 litri e dobbiamo fare un giorno di pausa, i 5 litri diventeranno 10.

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