9 Agosto Ago 2018 0646 09 agosto 2018

Rodhiola Rosea: a cosa serve

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Appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, la Rhodiola Rosea, è una piccola pianta erbacea, nota anche come "radice d'oro" o "radice artica", caratterizzata da un lungo fusto (dai 5 ai 35 centimetri), da foglie spesse e carnose e dal particolare colore giallognolo fluorescente.

Questa particolare pianta è perlopiù diffusa nelle regioni subartiche e in quelle montuose di tutta l'Eurasia, Alpi comprese, ma può essere ormai coltivata in tutto il mondo, purché vi sia la presenza di un adeguato clima.

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Lo svariato utilizzo della Rhodiola Rosea nei tempi più antichi

La Rhodiola Rosea è oggi largamente utilizzata nella medicina tradizionale russa, scandinava e cinese, ed è nota anche in Occidente per i suoi effetti positivi sulla vitalità fisica e cognitiva. Il suo uso terapeutico era però molto conosciuto fin dai tempi più remoti.

Basti pensare:

  • all’Antica Grecia, dove la Rhodiola viene citata anche in un trattato medico e botanico del I secolo d.C., il “De materia medica” di Dioscoride;
  • ai Vichinghi, presso i quali era usata come rinvigorente dopo un intenso sforzo fisico;
  • agli imperatori cinesi, dai quali era utilizzata per la cura di disturbi vari;
  • alle antiche popolazioni tibetane, che l'assumevano per meglio adattarsi all’altitudine e al clima rigido;
  • alla Siberia, dove, oltre a essere usata per difendersi dalle basse temperature invernali, diffusa era la credenza popolare che chi bevesse tutti i giorni il suo infuso sarebbe vissuto per più di un secolo. Veniva qui inoltre data in dono agli sposi per propiziare la buona salute dei nascituri.

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Le proprietà terapeutiche della Rhodiola Rosea

La Rhodiola Rosea è dunque da sempre utilizzata per il suo effetto rinvigorente ed energizzante. Come il ginseng o l’eleuterococco, anche la Rhodiola è uno dei rimedi naturali definiti “adattogeni”, ossia in grado di migliorare le performance dell’organismo riducendo stress e rendendo più alta la soglia della fatica.

Essa è inoltre utilizzata:

  • per gestire lo stress. Essa predisporrebbe infatti fisico e mente a una maggiore sopportazione della stanchezza, consentendo una maggiore lucidità del pensiero;
  • come cura blandamente antidepressiva e ansiolitica, soprattutto quando queste condizioni psicologiche sono giunte a una fase di stallo da cui apparentemente si ritiene di non poter uscire:
  • per migliorare la capacità di concentrazione, e di memorizzazione;
  • come afrodisiaco. Come tutte le piante adattogene ed energizzanti la Rhodiola, può avere effetti diretti sulla sfera sessuale sia nell’uomo che nella donna: aiuta il ripristino di una libido scomparsa, stimola il desiderio, e può aumentare le performance agendo sulla circolazione sanguigna nell’area genitale. Dunque nell'uomo, può aiutare a risolvere problematiche dovute all’ansia di prestazione e nelle donne a migliore anche la fertilità e i livelli ormonali;
  • come un valido rimedio per chi è in sovrappeso, poiché caratterizzata da un effetto dimagrante: velocizza infatti le funzioni metaboliche, grazie al suo elevato potere liposolubile in grado di sciogliere i grassi e tende ad attenuare la fame nervosa e a migliorare il segnale di sazietà, grazie alla dopamina;
  • per trattare i casi di pressione bassa;
  • per la prevenzione dei tumori, in particolare l’evoluzione in metastasi, nonostante altri studi siano necessari per confermare questa possibilità.

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