29 Maggio Mag 2018 0907 29 maggio 2018

Mal di gola bambini: cosa dare

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Disturbi stagionali che colpiscono grandi e piccini: ad avere la peggio sono laringe, faringe e tonsille, le quali, infiammandosi, provocano grande dolore, nonché difficoltà nel deglutire. Ciò accade soprattutto con l'arrivo della stagione invernale e ad ammalarsi maggiormente sono sempre i bambini, in quanto, frequentando le scuole, ambienti chiusi ed affollati, sono sottoposti ad un rischio più elevato di contagio.

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Mal di gola virale o batterico

Nell'infanzia la frequenza con cui un bambino accusa il mal di gola è elevatissima, spesso accompagnato da altri sintomi, come raffreddore e tosse.

Prima di qualsiasi cura sarà fondamentale la diagnosi, tenendo presente che potrà trattarsi di:

  • mal di gola di tipo virale, la forma più comune, quasi sempre annesso a tosse e raffreddore, nonché a mal di testa e febbre lieve che tende a scomparire nel giro di pochi giorni;
  • mal di gola di origine batterica, associato invece a febbre alta, gola arrossata, ingrossamento delle tonsille ricoperte di placche, modesto aumento dei linfonodi della gola.

A seconda se ad essere colpita siano la laringe, faringe o le tonsille si parla di:

  • faringite, il cui principale sintomo è la difficoltà nel deglutire e può essere accompagnata anche da tosse e secrezione dei muchi, ed è causata molto spesso da virus o batteri;
  • laringite, infiammazione della mucosa laringea, causa di raucedine, tosse secca e stizzosa;
  • tonsillite, visibile in molti casi anche ad occhio nudo, in quanto le tonsille si gonfiano e si arrossano.

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Mal di gola virale nei bambini: rimedi

I rimedi vanno calibrati in base al tipo e all'intensità del mal di gola.

In caso di mal di gola di origine virale, in primo luogo sarà necessario il rafforzamento del sistema immunitario del piccolo, attraverso: un'alimentazione sana (ricca di frutta e verdura), dei lavaggi nasali, un'accurata igiene.

Si potrà poi aiutare il bambino con l'assunzione di:

  • liquidi, come infusi allo zenzero o alla cannella,
  • miele, benefico grazie alle sue proprietà antisettiche e sedative,
  • yogurt con fermenti lattici vivi,
  • propoli,
  • suffumigi con acqua calda e gocce di olio essenziale balsamico,
  • spray e collutori.

Per ciò che concerne i medicinali, per alleviare l'infiammazione, si potrà diversamente ricorrere ad antisettici e antipiretici in caso di febbre.

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Miti da sfatare

Attenzione, tra i miti che riguardano il mal di gola, ben due, sembrano quelli da dover essere sfatati , in quanto, con i loro metodi potrebbero portare all'acutizzarsi della situazione.

Primo errore, che spesso si commette, è il pensare che coprirsi o coprire eccessivamente protegga dai colpi di freddo: ciò porterà in realtà ad ottenere l'effetto contrario, a causa delle forti sudorazioni tutt'altro che positive per l'organismo. Per avere invece, una distribuzione ottimale del calore ed un'espulsione dell'umidità, l'ideale sarà il vestirsi a cipolla.

In seconda istanza, se si pensa che le bevante calde, o praticamente bollenti, possano dare sollievo si sta prendendo un'altra cantonata. Difatti, la situazione iniziale di sollievo, lascierà poi spazio all'aggravarsi dell'infiammazione, in quanto il calore andrà ad intensificarla.

Mal di gola di origine batterica ecco quando rivolgersi al pediatra

Nonostante sia bene evitare il più a lungo possibile la somministrazione di antibiotici, nel caso in cui il mal di gola del bambino persistesse e si notassero tonsille ingrossate e difficoltà di sfebbramento, sarà opportuno rivolgersi al pediatra per una visita accurata. Sarà egli stesso, dopo una scrupolosa analisi, anche effettuando eventualmente un tampone faringeo, a sottoporre o meno il bambino ad una cura antibiotica.

Nei casi in cui il bambino soffra di tonsillite ricorrente, il medico valuterà se sarà il caso di procedere con l'asportazione delle tonsille, questo però non prima dei quattro anni.

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