9 Ottobre Ott 2018 0907 09 ottobre 2018

Quando i neonati iniziano a vedere bene

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Se durante i nove mesi di gravidanza, gli occhi del bambino sono uno dei primi organi a formarsi, dopo la nascita invece sono l'ultimo senso a svilupparsi completamente.

Anche nel pancione i suoi occhietti fino al settimo mese sono protetti dalle palpebre ben chiuse che inizieranno invece ad aprirsi a partire dalla 28esima settimana di gravidanza, così da permettere al piccolo di iniziare a distinguere la luce dal buio.

Quando la luce passa attraverso la parete addominale infatti, viene da lui percepita come una tinta rossastra o viola.

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La vista dei neonati nei primi due mesi di vita

Appena nato il neonato è miope, ha una percezione molto vaga di ciò che lo circonda: vede sì sin da subito, ma non in modo definito, non essendo la vista del tutto formata. I suoi occhi dopo la nascita potranno peraltro apparire gonfi a causa della pressione creata dal parto, gonfiore che tenderà a scomparire dopo poche ore.

Come nel pancione della mamma il neonato percepirà la differenza tra luce e buio, ponendo perlopiù la sua attenzione su forme e colori forti, pur non potendone definire ancora chiaramente i dettagli.

Subito dopo la nascita il piccolo impara peraltro ad esercitare i muscoli oculari per fissare quello che gli interessa seguendo con i suoi piccoli occhi gli oggetti in movimento che si trovano ad una distanza di 20 - 25 cm (ad esempio i sonaglini montati sopra la sua culla o il viso della mamma mentre lo allatta).

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È dal secondo mese che il piccolo inizierà invece a prendere un po’ più confidenza con il mondo circostante. La sua vista inizierà a migliorare distinguendo sempre più i colori, mettendo meglio a fuoco i volti delle persone che lo circondano.

Per il bambino in questo periodo è molto importante il contatto con la madre, tiene infatti alla larga tutto ciò che non gli è familiare, focalizzando l'attenzione su ciò che davvero conta: il viso della mamma appunto, la sua calma, il latte.

Terzo e quarto mese: tutto più definito

Dalla nona settimana di vita, si sviluppa nel piccolo la visione binoculare, cosicché le informazioni fornite da entrambi gli occhi si fondono in una sola immagine e quindi il bambino può ora vedere anche oggetti che si trovano fino ad otto metri di distanza.

Inizia così ad interagire, cercando peraltro con le manine di afferrare tutto quello che capita a tiro e iniziando a percepire le distanze, migliora poi la coordinazione mano-occhio.

È una fase importante nella quale il piccolo inizia a giocare e ad esprimere i propri desideri: il bambino guarderà l'adulto che gli sta vicino e poi poserà il suo sguardo sull’oggetto che vorrebbe avere con sé, come a dire “me lo prendi?”.

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Da sei mesi in su, una percezione quasi completa

Dopo il quinto mese, e dal sesto mese in poi, la percezione della profondità è sempre più delineata. Il piccolo dimostra sempre più interesse per ciò che lo circonda e scopre sempre più dettagli.

I volti saranno sempre i soggetti che scaturiranno in lui maggior interesse, tenderà inoltre ad avere paura di chi non conosce, di lineamenti un po’ più duri o di uomini con la barba.

Quando fare la prima visita?

Una sorta di "prima visita oculistica" viene fatta a ciascun bambino appena nato; ovviamente, il piccolo che presenta una storia familiare a rischio o infezioni contratte dalla mamma in gravidanza, verrà sottoposto sin da subito a dei controlli più approfonditi.

Un esame importante, da eseguire nei primissimi mesi di vita del neonato, risulta essere il test del riflesso rosso finalizzato ad escludere le più importanti patologie a carico di cornea, retina e cristallino, quali possono essere la cataratta congenita, il retinoblastoma o il glaucoma congenito.

Per il resto, in linea generale, un primo controllo dall'oculista dovrebbe essere fatto dopo il compimento del primo anno e non oltre i terzo anno di vita.

Disturbo agli occhi abbastanza diffuso nei neonati è poi la lacrimazione in assenza di pianto, a volte accompagnata da secrezioni giallastre che tendono ad accumularsi su palpebre e ciglia e causata dall'ostruzione del dotto naso-lacrimale che prosciuga le lacrime nasali.

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