15 Novembre Nov 2018 1354 15 novembre 2018

Cosa significa dislessia

  • ...

La dislessia è un disturbo specifico della lettura. Questo disturbo è congenito e si presenta dalla nascita. Si stima che il 60% dei bambini manifestanti un ritardo nel linguaggio, poi presentino anche disturbi legati all'apprendimento.

Dislessia cos'è

Riprendendo le parole di Maria Luisa Lorusso, responsabile del servizio di Neuropsichiatria di Lecco:

"La dislessia evolutiva, detta anche disturbo specifico della lettura, è un disturbo neurobiologico che compromette la capacità di imparare a svolgere in modo fluido e senza fatica tutte quelle operazioni mentali necessarie per leggere: riconoscere le singole lettere, le sillabe o le parole, e associarle con i suoni corrispondenti".

Nonostante sia presente fin dalla nascita, la dislessia si manifesta solamente nel momento in cui il bambino inizia la scuola. Infatti è in questo ambiente che impara a leggere, ed è proprio qui che si possono riscontrare i disturbi di dislessia. Solitamente durante la seconda e terza elementare e a volte anche durante la scuola dell'infanzia.

Ci sono alcuni parametri che avvallano la presenza del disturbo di dislessia.

Le abilità fonologiche, ossia l'abilità di discriminare i suoni. La difficoltà a reperire la parola giusta. A questi si associa il deficit della capacità visiva, cioè ridotta capacità sia visiva sia di attenzione.

Leggi anche "Come vedono i dislessici"

Dislessia e primi anni di vita

La dislessia, anche se si rende più manifesta in età scolare, da già qualche avvisaglia durante i primi tre anni di vita. Spesso infatti i bambini dislessici presentano difficoltà di linguaggio in questi primi anni.

Pronunciano male le parole, hanno un linguaggio scarno, continuano ad utilizzare frasi in modo scorretto.

Leggi anche "Quali sono i sintomi della dislessia negli adulti?"

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso