23 Febbraio Feb 2015 1026 23 febbraio 2015

Come riciclare il tetrapak

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Tre consigli semplici e pratici per recuperare il trtrapak

Il tetrapak è un contenitore prodotto dall'azienda svedese Tetra Pak a partire dal 1952. Utilizzato per la prima volta per proteggere, conservare e trasportare il latte, il tetrapak deve il suo particolare nome dal fatto che i primi contenitori avevano la forma di un tetraedro, ovvero di un solido a quattro facce.

Fatto di carta, alluminio e polietilene, e risultato di uno studio durato sette anni (dal 1943 al 1950), il tetrapak è totalmente impermeabile all'aria, pertanto è il contenitore ideale per salvaguardare gli alimenti, in special modo quelli liquidi (latte, succhi di frutta ecc.).

Forse, vista la particolarità del materiale, si è portati a pensare che esso non sia riciclabile, invece non è così. Infatti dalla carta può essere ricavata la pasta di cellulosa con la quale produrre sacchetti, carta da imballo oppure cartoncino, mentre l'alluminio e il polietilene, grazie alle odierne avanzate tecniche di riciclo, possono essere trasformati in ecoallene, un materiale plastico molto resistente, con il quale si possono realizzare i più disparati oggetti.

Ma affinché il riciclo del tetrapak possa essere svolto adeguatamente, è necessario compiere tre operazioni fondamentali:

  • lavare accuratamente con l'acqua i contenitori di tetrapak, in modo da eliminare ogni residuo di cibo;
  • appiattire per bene i contenitori per ridurne il volume;
  • gettare il tetrapak negli appositi contenitori della raccolta differenziata, ovvero quelli della carta e del cartone.

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